Aoui e Ulss9 insieme contro le malattie sessualmente trasmissibili

Redazione

| 19/11/2025
Lunedì, all'ospedale di Borgo Trento, la vaccinazione per gli studenti universitari contro il Papilloma virus.

Sono stati molti i maschi che, lunedì, sono venuti all’ospedale di Borgo Trento per la vaccinazione contro il Papilloma virus nella giornata speciale dedicata agli studenti universitari. La prevenzione di questa infezione a trasmissione sessuale è infatti fondamentale per la salute, ma è un concetto più diffuso fra le femmine e meno fra i ragazzi. La sensibilizzazione anche della popolazione maschile è un obiettivo che, Aoui Verona e Ulss 9 Scaligera, si sono date nell’organizzare con l’Università di Verona questa occasione.

Gli studenti universitari dicono no al Papilloma virus”. Realizzata dai medici di Ginecologia e Ostetricia di Borgo Trento, diretta dal prof. Stefano Uccella, in questa giornata speciale gli studenti universitari residenti in Veneto (ragazze fino ai 26 anni e ragazzi fino ai 25 anni nati dal 2001) hanno ricevuto gratuitamente la vaccinazione contro l’HPV, oltre all’illustrazione da parte degli specialisti Aoui e Ulss 9 delle principali informazioni cliniche e dei rischi. Per i non residenti in Veneto la vaccinazione era sottoposta a ticket. 

L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’Università di Verona, l’Unità di Ginecologia e Ostetricia Aoui, la Uoc SISP ULSS 9 Scaligera, la Direzione Medica per le Funzioni Igienico-Sanitarie e Prevenzione Aoui. Con queste azioni integrate, l’ULSS 9 Scaligera ribadisce il proprio impegno nel promuovere la prevenzione, la consapevolezza e la tutela della salute sessuale della popolazione. L’organizzazione della giornata è stata realizzata dai medici Aoui: Francesca Palladini Direzione medica; Alberta Ricci, Simone Garzon e Pier Carlo Zorzato Ginecologia e Ostetricia. 

Il “Mese della prevenzione per le malattie sessualmente trasmissibili” ha visto l’impegno di Aoui Verona e Ulss 9 Scaligera per il primo grande evento congiunto di prevenzione. Le due aziende sanitarie hanno unito le forze e predisposto un calendario di attività sia in città che sul territorio provinciale. Dopo la giornata di oggi, ci sarà la Testing week dal 28 novembre al 3 dicembre all’ospedale di Borgo Roma Uoc Malattie infettive e all’ospedale di Legnago, con test gratuiti per HIV e infezioni sessualmente trasmesse (identificate 50 infezioni batteriche come sifilide, clamidia e gonorrea). Ci sarà anche possibilità di aderire allo screening gratuito per HCV (Epatite C) per la popolazione target nati tra il 1969 e 1989.

Prof. Stefano Uccella, direttore Uoc Ginecologia e Ostetricia Aoui: «Oggi è una giornata molto importante perché abbiamo promosso un’iniziativa significativa: la vaccinazione di giovani studenti della nostra Università, qui nell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. È un giorno dedicato a sensibilizzare le persone sul tema del Papilloma virus e sulle conseguenze che un’infezione da HPV può avere in termini di rischio oncologico: dal cancro del collo dell’utero a quello orofaringeo, fino ai tumori dell’ano e del pene. È un argomento che non riguarda solo le donne, ma anche gli uomini. Vogliamo promuovere la vaccinazione perché i paesi che l’hanno adottata in modo esteso, come quelli scandinavi o la Scozia, hanno ottenuto risultati eccellenti nella prevenzione. Il nostro obiettivo è che i giovani siano informati, consapevoli e sensibilizzati su questo tema; per questo oggi abbiamo offerto la vaccinazione gratuita a tutti i nostri studenti sotto i 26 anni che ne hanno fatto richiesta».

Dott. Francesco Marchiori, responsabile Uos Prevenzione Ulss 9 Scaligera: «La forte partecipazione dei maschi alla vaccinazione HPV è un fatto significativo e che favorisce molto la copertura vaccinale della popolazione. Questa iniziativa rivolta agli studenti universitari si inserisce in un contesto più ampio di collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Universitaria e Ulss 9. Per la prima volta questi enti uniscono le forze, nel mese di novembre, per una campagna di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili che prevede una serie di iniziative. Quella di oggi è la prima, ma la campagna proseguirà in altri settori, in altri ospedali e includerà anche la prevenzione di ulteriori malattie sessualmente trasmissibili. L’obiettivo comune è migliorare e aumentare l’adesione della popolazione e delle categorie a rischio alle attività di: prevenzione, diagnosi precoce, e, quando necessario, cura di queste patologie».

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