Aoui, Cobello: «Riprendono le visite in ospedale, ma vanno rispettate le regole»
«La situazione pandemica non è finita e le persone che vengono in ospedale devono collaborare in questa difficile fase». A dirlo è il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Francesco Cobello, che stamattina è intervenuto in videoconferenza sui social.
Il Dg dell’Aoui ha ricordato ai cittadini che le attività in ospedale sono ricominciate: «Oggi l’ospedale è stato riaperto ed è cominciata di nuovo l’attività ospedaliera circa all’80 per cento. Questa mattina tutto si è svolto abbastanza regolarmente. Rammento ai cittadini il nostro decalogo per accedere all’ospedale chiedendo estrema pazienza e attenzione per le regole proposte. – ha spiegato Cobello – L’emergenza Covid non è finita e non vogliamo che ci sia una recrudescenza dell’epidemia nel nostro territorio».
Il direttore Cobello ha rimproverato poi i cittadini che anche stamattina non hanno rispettato le regole per l’accesso al nosocomio: «Innanzitutto rammento che è necessario avere un appuntamento dedicato. Alla visita, inoltre, accede solo il paziente, a meno che non si tratti di minori o persone con disabilità. Questa mattina, per esempio, si sono presentati quattro accompagnatori per una persona. Vi prego nuovamente di seguire le regole. Avere quattro persone per una singola persona rende pericoloso l’ospedale e il lavoro degli operatori» ha detto Cobello.
«L’accompagnatore attende all’esterno e non creando capannelli: va rispettata la distanza e vanno indossate mascherina e guanti di protezione. – ha concluso il Dg dell’Aoui di Verona – Anche questa mattina, pur essendosi svolte le prestazioni previste, si è formata qualche coda e capannello: in certi orari è inevitabile, ma anche nella coda va rispettata la distanza e vanno indossate mascherina e guanti».
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