Anpi. Rotta: “Sboarina porta Verona verso la destra estrema”

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Arriva anche dalla deputata veronese Alessia Rotta la disapprovazione per il sindaco Sboarina a seguito delle dichiarazioni dei giorni scorsi sul convegno Anpi Foibe: l’importanza di un’analisi approfondita, che secondo il primo cittadino sarebbe potuto rivelarsi “riduzionista”.

“È molto grave che il sindaco Sboarina minacci l’Anpi in via preventiva, diffondendo folli congetture su un convegno dedicato alle Foibe che si deve ancora svolgere e mettendo in dubbio la rettitudine morale di un’ associazione democratica come l’Anpi”. Così la parlamentare veronese Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico sulla polemica scoppiata nei giorni scorsi sul convegno organizzato dall’Anpi Verona: Foibe: l’importanza di un’analisi approfondita sul confine italo-sloveno svoltosi ieri sera nella sede dell’Associazione.
“Il sindaco ha deciso, non solo di trasformare Verona, città medaglia d’oro della Resistenza, nella culla della peggior destra ma minaccia di sfrattare l’Anpi dopo aver concesso che una forza neofascista come Forza Nuova si insediasse nel cuore della città. Il convegno si deve ancora svolgere e il sindaco non ha di meglio da fare che giurare vendetta, minacciare ritorsioni e fare deliranti processi alle intenzioni. Si occupi della città – sottolinea la deputata Dem – che ha bisogno di essere ben amministrata e non perda tempo con inqualificabili censure preventive. La memoria va difesa e raccontata. Ma il sindaco non sembra essere d’accordo perché mentre si comporta in maniera inqualificabile con l’Anpi, il giorno della memoria non sembra averlo interessato particolarmente. Un’assenza indegna per un rappresentante delle Istituzioni”.
“Ormai è chiaro che dietro il suo fare pilatesco – conclude Rotta – si cela l’intento di assecondare a destra più estrema. Sboarina è sempre più il sindaco di qualcuno e non di tutti i veronesi”.