Anni di violenze su moglie e figli: arrestato un veronese

Era appena iniziato il turno delle Volanti della Polizia di Stato quando una chiamata al 113 ha segnalato una violenza in atto a carico di una giovane cittadina che veniva maltrattata dal proprio marito. In realtà, sul posto la Volante ha poi accertato che il maltrattamento - risalente nel tempo - riguardava l’intero nucleo familiare…

Era appena iniziato il turno delle Volanti della Polizia di Stato quando una chiamata al 113 ha segnalato una violenza in atto a carico di una giovane cittadina che veniva maltrattata dal proprio marito.

In realtà, sul posto la Volante ha poi accertato che il maltrattamento – risalente nel tempo – riguardava l’intero nucleo familiare e quindi anche i due figli minori che, negli anni, hanno assistito ad aggressioni, insulti e vessazioni che, tra le altre cose, li hanno messi in una condizione di paura nei confronti del proprio padre, con uno stato d’animo che è emerso chiaramente anche nel corso dell’intervento della Polizia.

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Nell’immediato, dopo aver tranquillizzato i bambini, i poliziotti intervenuti hanno sommariamente ricostruito gli anni di violenze – spesso legate allo stato di alterazione alcolica che rendeva l’uomo violento e minaccioso – tanto da mettere in condizione di soggezione l’intero nucleo familiare. La donna ha riferito agli agenti di non aver mai avuto la forza di denunciare il marito.

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Il presunto responsabile dei maltrattamenti è stato dunque tratto in arresto, poi convalidato e accompagnato dalla misura cautelare del divieto di dimora. Allo stesso è stato inoltre notificato un Avviso Orale del Questore, che costituisce il provvedimento di avvio del percorso delle misure di prevenzione che può arrivare anche alla Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.

Altre due donne hanno poi richiesto l’intervento della Polizia per storie di maltrattamenti e disagi psicologici e, in entrambe le occasioni, nel contesto di comfort psicologico della stanza protetta sono state ascoltate dagli specialisti della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile che hanno poi adottato, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, le previste misure di protezione e contenimento.

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