Anna Sautto: «Siamo per le libertà, desideriamo una nuova politica»

Anna Sautto, candidata per 3V Verità e Libertà, si è affacciata alla politica, e al movimento nato in Emilia Romagna e poi diffusosi a livello nazionale, nel periodo in cui è arrivata la pandemia. «Abbiamo assistito a una restrizione forte delle libertà, servono nuovi modelli amministrativi e politici».

Anna Sautto
Anna Sautto, candidata sindaco 3V - Verità e Libertà

Proseguono le interviste di Verona Network ai candidati delle elezioni amministrative del 12 giugno. Anna Sautto è la candidata sindaco di 3V – Verità e libertà.

3V si sta muovendo a Verona già da tempo, vi state facendo conoscere. Un movimento giovane, nel quale ha trovato una casa in cui ha ritrovato dei valori a cui tiene.

Sì, esatto. Come 3V già dal 2020 sulla città di Verona e non solo, anche sulla provincia, ci stiamo muovendo e ci siamo mossi con la presenza di numerosi banchetti informativi. E questo per sia per farci conoscere, in quanto vogliamo portare anche una nuova politica, ma anche e soprattutto per portare consapevolezza, per portare sostegno alle persone che in questi ultimi due anni si sono viste in difficoltà o comunque anche private di alcuni diritti su alcuni temi fondamentali e temi che noi, come partito 3V, portiamo avanti, sosteniamo.

Anche per un confronto con tutti i cittadini, nel senso che ci piace il confronto con le persone, sia con chi si avvicina ai nostri valori umani, fondamentali per il benessere delle persone, ma anche con chi ha idee diverse. Diciamo che il confronto ci piace sempre a 360 gradi.

Lei si è avvicinata alla politica proprio in occasione dell’ascesa di questo partito, che è nato a livello nazionale nel 2019. Prima aveva avuto qualche approccio politico?

Non in prima persona, nel senso che anch’io mi ritrovavo tra quei tanti, forse milioni, di cittadini delusi dalla politica e delusi forse anche da un modo vecchio di fare politica. Mi sono avvicinata da subito a 3V nel 2020, perché nella gestione della pandemia ho visto una restrizione delle libertà e come dicevo prima, dei diritti, soprattutto costituzionali, anche sanciti da trattati internazionali. E quindi in 3V ho ritrovato una famiglia che mi ha accolta e quei valori che noi riteniamo veramente importanti, fondamentali per il benessere della comunità, che sono valori umani, di collaborazione, di condivisione, di accoglienza, dal punto di vista sociale, e che vanno proprio contro, invece, quello che è stato da un punto di vista sociale la gestione della pandemia in questi ultimi due anni, che ci ha voluto un po’ divisi e schierati, allontanati, discriminati.

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Lei ha parlato di una restrizione delle libertà in questo periodo. Ci può fare qualche esempio, anche concreto, verso il quale vi opponete?

Questo è anche riportato sia nel nostro programma e sia anche nei nostri manifesti, nei volantini. Noi siamo per il lavoro, per la scuola e per la salute, senza ricatti. Siamo per la libertà di scelta in tema di salute. E non ci piacciono le etichette. Come ho detto non siamo per le etichette e in questo c’è stata forse una responsabilità da parte anche degli organi di informazione, a livello nazionale, che hanno calcato sul voler attribuire etichette di tutti i tipi, e lo stiamo facendo anche adesso.

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Siete stati etichettati “no-vax”. In realtà non è così.

Non è così. C’è stato il “no-vax”, il “no-Green pass”. Adesso c’è il filo-Putin. Io ritengo che un governo nazionale e anche un’amministrazione locale che ha a cuore il benessere del proprio paese e della propria comunità, deve fare veramente tutto ciò che è in suo potere per eliminare queste discriminazioni, queste divisioni fra le persone, talvolta anche all’interno delle famiglie.

A causa del “vaccino sì”, “vaccino no”, si sono create delle liti proprio all’interno dei nuclei familiari.

Sì, e questa è per me una delle cose più gravi, perché dobbiamo pensare che non solo c’è stato un distanziamento imposto, ma anche la dad. Già questo ha creato dei forti disagi sociali. Se a questo aggiungiamo le divisioni, l’acredine che si è creato tra le persone e anche all’interno di una famiglia, andiamo a spaccare il valore fondante della comunità, di una sana comunità.

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