Animali domestici, Bragantini: «Educare fin da piccoli al rispetto»

Ai microfoni di Radio Adige TV, nella trasmissione Buongiorno Verona, interviene Gianluca Bragantini, dottore e veterinario, per parlare della guida “A..come amico cane” e dell’importanza dell’educazione al rispetto per gli animali.

Gianluca Bragantini, dottore e veterinario, racconta ai microfoni di Radio Adige TV 640 la sua guida “A..come amico cane”: «Mi è stato chiesto di collaborare dal Comune di Verona e di fare un vademecum di fondo che potesse servire per chi è un proprietario di cani e chi ama i cani. È organizzata in modo di dare delle indicazioni su varie tematiche dell’animale. Alla fine, abbiamo realizzato un libricino con dei consigli per gli amanti degli animali – di cani nella fattispecie – o per chi voglia prenderne uno».

Sul regolamento per la tutela degli animali approvato lo scorso ottobre Bragantini prosegue: «Hanno fatto un grande lavoro, che si propone appunto la salvaguardia degli animali. È stato redatto in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari di Verona e credo che abbiano fatto un gran bel lavoro anche perché credo che sia la prima volta che si fa in Italia un’opera del genere, tanto che ho sentito dire che anche altre città hanno già chiesto l‘autorizzazione di poterlo usare».

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Gianluca Bragantini prosegue affrontando l’importanza dall’educazione al rispetto per gli animali: «Per fortuna negli ultimi anni l’attenzione nei confronti degli animali è aumentata notevolmente. Sia per i cani che per i gatti, ma anche per animali della fauna selvatica e non solo. La sensibilità delle persone è decisamente aumentata e personalmente consiglio di far crescere i bambini con un animale in casa perché è chiaro che si ha più rispetto».

Gianluca Bragantini, dottore e veterinario, conclude parlando di come sono stati affrontati gli ultimi mesi: «Dovevamo lavorare per forza, essendo un servizio di prima necessità. Siamo sempre stati al lavoro sebbene per circa 2/3 settimane abbiamo chiuso al pubblico e prendevamo solo le urgenze. Poi abbiamo iniziato ad aprire al pubblico ma sempre con i dispositivi di protezione individuale».

«Anche per noi è stato un momento di difficoltà lavorativa e lo è tuttora, cerchiamo di tenere le distanze sociali e di non affollare le persone in sala d’attesa e cerchiamo di lavorare sempre con mascherine e arieggiare il più possibile, sebbene si sia visto che i cani e gatti non possono essere trasmettitori del virus».

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