Andrea Bassi lascia la giunta del Comune di Verona «a testa alta»

Non chiarisce i motivi, ma negli scorsi giorni erano emerse indiscrezioni su uno scontro interno alla giunta. Andrea Bassi si è dimesso da assessore del Comune di Verona.

Andrea Bassi, ex assessore Comune di Verona
Andrea Bassi

Andrea Bassi si dimette dalla giunta di Verona

Andrea Bassi da oggi non è più un assessore del Comune di Verona. Lo ha annunciato su Facebook, parlando di «motivi personali».

«Questa mattina, a testa alta e con la coscienza pulita, ho rassegnato le dimissioni per motivi personali dalla carica di assessore del comune di Verona. Grazie a tutti per il supporto e per il sostegno» ha scritto Bassi, in carica da poco più di un anno, in quota Verona Domani, con deleghe relative a Patrimonio e Demanio, Edilizia Privata, Edilizia economica e popolare, Edilizia Sportiva. Era entrato in giunta con il rimpasto conseguente alle elezioni regionali del 2020.

E proprio quest’ultima, l’edilizia sportiva, sembra essere al centro della questione. Alcuni giorni fa erano stati resi noti sulla stampa degli scontri interni alla giunta, in particolare con l’assessore allo sport Filippo Rando (Lega).

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Il comunicato di Verona Domani

Il presidente e fondatore di Verona Domani e coordinatore del gruppo consiliare Battiti per Verona Domani, Matteo Gasparato.
Il presidente e fondatore di Verona Domani, nonché presidente del Consorzio Zai, Matteo Gasparato

«In politica come nella vita ci sono momenti difficili e inaspettati. La scelta dell’assessore Andrea Bassi è una scelta di una persona onesta, coerente e leale, oltre che di un amministratore serio e preparato. Una scelta coraggiosa e trasparente, abbastanza rara ed inusuale nello scenario politico attuale. Bassi continuerà ad essere un amico, una preziosa risorsa per il nostro movimento».

In una nota il movimento Verona Domani esprime la sua solidarietà, stima e vicinanza nei confronti del suo assessore Andrea Bassi, dopo che lo stesso ha consegnato questa mattina le dimissioni, dopo un’accesa polemica e diversità di vedute con il collega di Giunta Filippo Rando.

«Si potrà sempre sbagliare nella vita, da uomini genuini si riconoscono gli errori e si provvede a rimediarvi. Bassi resterà un compagno di viaggio importante per il futuro di Verona Domani e certamente non lo abbandoneremo mai. Siamo sempre stati leali al voto dei cittadini che ci hanno dato fiducia all’interno di questa coalizione, premiando la nostra lista (lista che nel 2017 risultò la più votata alle amministrative)». All’epoca dell’elezione 2017, Verona Domani era unita alla lista civica del sindaco “Battiti”, poi c’era stata una separazione in consiglio comunale, pur restando entrambe in maggioranza, e meno di un anno fa i due movimenti politici erano tornati a unirsi in consiglio come “Battiti per Verona Domani”.

«Una lista civica che mai ha messo in difficoltà il Sindaco, le sue scelte e la sua amministrazione, neanche nei momenti di duro “scontro”, quando ci vennero tolte ingiustamente posizioni in giunta e venne scientemente operato un “ratto dei consiglieri” nei confronti del nostro gruppo. Una leale collaborazione che non verrà sicuramente meno neanche in questa inaspettata situazione che si è venuta a verificare».

I commenti della politica veronese alle dimissioni di Andrea Bassi

Partito Democratico

I consiglieri del PD Benini, La Paglia e Vallani
I consiglieri del PD Benini, La Paglia e Vallani

I consiglieri comunali del Pd individuano proprio nello scontro sulla delibera proposta dall’assessore Rando il pomo della discordia, ampliando il tema alle modalità di elargizione dei contributi: «L’abitudine di Rando di distribuire soldi a pioggia l’avevamo messa in rilievo prima delle elezioni regionali 2020 quando l’assessore aveva chiesto ad alcune associazioni del territorio le liste degli iscritti per elargire dei contributi per il Carnevale… a settembre, dunque fuori stagione. Ma è lo stesso modus operandi a cui ci ha abituato anche la Lega di Verona con l’unica differenza che, non avendo più il “carro” delle aziende partecipate, ora fa tutte le sue operazioni dall’interno della giunta».

Continuano Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani: «Allora il Sindaco sia chiaro e venga in Consiglio a spiegare le ragioni della rottura con Bassi che non sono ancora state esplicitate e che sono a dir poco irrituali: lo scontro e la rottura di giunta si sono consumati sull’opportunità di continuare a dare contributi a pioggia, senza bando e senza progettualità sottostanti?».

«Scorrendo la proposta di delibera “incriminata” si può leggere una sfilza di cifre accanto ad una sfilza di nomi di associazioni senza che venga indicata la finalità o la progettualità a cui i soldi devono essere destinati. Sboarina sia chiaro: all’opposizione viene detto che non sono opportuni emendamenti coi nomi delle associazioni da finanziare ma questa regola di buon gusto sembra non valere per la giunta comunale. È così che stanno le cose?».

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Verona e Sinistra in Comune

Michele Bertucco
Michele Bertucco

Anche Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, chiede al sindaco di chiarire i motivi delle dimissioni di Andrea Bassi. «Non si è mai visto un assessore dare le dimissioni per una giunta un po’ animata e su una delibera da 40 mila euro, pertanto il sindaco è chiamato a spiegare che cosa sia accaduto realmente e fino a che punto Rando e Bassi abbiano alzato i toni».

«La gestione dello scontro da parte dei partiti di maggioranza è stata da manuale: il sindaco si è chiuso nel suo barilotto tornando a recitare la parte del pesce in barile, appunto; Verona Domani ha immediatamente mollato Bassi per non entrare in contrasto con chi le tende il cibo mentre la Lega attende sorniona che si calmino le acque per raggiungere il proprio obiettivo».

Continua Bertucco: «Una cosa è certa: complice la mancanza di polso del Sindaco, ogni occasione è buona per i componenti di questa disgraziata maggioranza che governa la città da quasi 5 anni per creare scompiglio: Fratelli d’Italia resta in contrasto con la Lega. Il candidato Sindaco del centrodestra verrà imposto con una decisione dei livelli nazionali dei partiti senza tener in conto la specifica situazione veronese. Verona Domani resta alla finestra per capire quale sarà il carro vincente. Da tutto questa confusione è la città ad uscirne ammaccata e indebolita nella credibilità».

Verona Domani replica al consigliere Michele Bertucco: «Il leader di Sinistra in Comune appare ossessionato dalle vicende e dalle dinamiche interne della maggioranza, non perdendo mai l’occasione di analizzare “con metodi scientifici” e con la solita arroganza e superficialità il destino dell’amministrazione, dall’alto del suo percorso politico-amministrativo che ha accompagnato i suoi successi elettorali degli ultimi anni. Rimaniamo infine fortemente convinti che l’onestà intellettuale e la coerenza dimostrate da Bassi alla lunga pagheranno. I galantuomini, nella vita, come in politica, alla fine vincono sempre, a differenza dei furbetti della carega e del quartierino».

Traguardi

Tommaso Ferrari traguardi
Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi

«Le dimissioni di Andrea Bassi da assessore del Comune di Verona sono la prova più tangibile dello sgretolamento progressivo della maggioranza alla vigilia delle elezioni, con il Sindaco incapace di sanare i dissidi fra i suoi e che assiste inerme al redde rationem fra Lega e Fratelli d’Italia/Verona Domani» afferma il consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari.

«Non siamo di fronte a un caso isolato, ma all’essenza di una maggioranza senza progetti o visioni comuni, tenuta insieme solo dalla volontà di conservare il potere. I risultati li abbiamo visti negli ultimi quattro anni: faide continue e giochi di palazzo, mentre la città resta immobile. Possono davvero immaginare di riproporre questa pessima ricetta ai veronesi per altri cinque anni?».

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La presidente dell’Ottava Circoscrizione Alma Ballarin (Gruppo Misto), fra i vari commenti di solidarietà al post su Facebook con cui Bassi ha annunciato la scelta, ha commentato: «Mi dispiace veramente tanto Andrea! Sei uno degli Assessori che è stato più collaborativo e corretto con me ed ho apprezzato veramente tanto il tuo modo di lavorare».

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