Andare a funghi è uno sport estremo

Un’attività esente da rischi? I numeri parlano da soli: ci vuole senso di responsabilità

Se pensavate che andare a funghi fosse un’attività esente da rischi, vi sbagliavate. Anche passeggiare in montagna alla ricerca di questi tesori che la terra offre, può essere un’incognita.

A dirlo sono i dati del Corpo nazionale del Soccorso Alpino, che evidenziano negli ultimi anni dei numeri importanti riguardanti i soccorsi nei confronti proprio di gente che pratica quest’attività. Uno sport estremo, si potrebbe considerare. L’Arrampicata in solitaria, sulle pareti verticali delle nostre montagne, pensate, è meno pericolosa.

Sarebbero infatti il doppio gli incidenti occorsi a chi attraversa gli impervi boschi italiani nella stagione dei funghi. Che sia per scivoloni, cadute in strapiombi o, caso più raro, l’aggressione di animali selvatici, l’andare a funghi si posiziona tra gli sport più a rischio. A livello nazionale lo scorso anno gli incidenti sono scesi a poco più di 200, a livello nazionale, contro la metà di quelli che hanno coinvolto gli arrampicatori.

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