Ancora confusione nel cortile della Casa di Giulietta
Redazione
Il Comune di Verona spiega il proprio punto di vista sulla confusione che si è generata questa mattina, lunedì 28 aprile, nel Cortile della Casa di Giulietta, in via Cappello, con ingressi non gestiti e caotici.
La Casa-Museo di Giulietta, se non preventivamente programmato con un’apertura straordinaria, il lunedì infatti è chiusa.
In queste giornate l’Amministrazione comunale, spiegano da Palazzo Barbieri, «non gestisce gli accessi e la permanenza dei visitatori nel Cortile, che tra l’altro, fino al 18 maggio, sono anche contingentati a max 60 persone alla volta per motivi di sicurezza legati ai lavori in corso sul tetto della Casa-Museo».
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«L’apertura di questa mattina del cancello d’ingresso che dà su via Cappello è da ricollegarsi alla decisione di uno dei locatari che all’interno del Cortile ha l’affaccio della sua attività. In assenza di adeguata sorveglianza si è verificato un sovraffollamento di visitatori» dice la nota dell’amministrazione comunale.
Una situazione critica dal punto di vista della sicurezza, che ha richiesto l’immediato intervento della Polizia locale per valutare la chiusura temporanea del cancello.
Ogni apertura, non collegata a decisioni del Comune, ma dalla volontà di uno dei locatari, diventa di fatto di responsabilità degli stessi, essendo un’area in comproprietà. Infatti, come da segnalazione del Comune fatta trasmettere ai locatari già ad agosto 2023, l’apertura diventa immediatamente responsabilità di chi la effettua, che si deve prendere in carico la vigilanza del luogo e l’ottemperanza delle norme di sicurezza richieste, fra cui il monitoraggio degli ingressi e il loro attuale contingentamento.
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«È di tutta evidenza che una tale attenzione non è stata data questa mattina» sottolinea l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. «Il Cortile, quindi, come accade ogni giorno, è stato immediatamente occupato da numerosi visitatori creando ben presto problemi di gestione visto che da prassi, essendo il Museo chiuso, il lunedì non vi è la sorveglianza del Comune».
«È stato quindi necessario valutare, con l’intervento della Polizia locale, la chiusura temporanea come misura contenitiva. Ricordiamo che stiamo vivendo una fase straordinaria di contingentamento degli ingressi a 60 unità, anziché 120, e in presenza di un cantiere. Successivamente, dopo aver interloquito con chi ha effettuato l’apertura per l’accesso alla propria attività e ottenuto rassicurazioni sul fatto che avrebbe messo una guardia giurata a presidio, siamo in attesa di capire l’evolversi della situazione».
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