Ana Verona, oltre 140 volontari per rimettere in sicurezza il parco della Casa San Benedetto

I nuclei della Protezione Civile dell’ANA Verona hanno preso parte oggi a un’esercitazione straordinaria che ha mobilitato oltre 140 volontari per rimettere in sicurezza il parco secolare della Casa San Benedetto del Don Calabria, danneggiato dallo scorso agosto a seguito della violenta tempesta che si è abbattuta sulla città nel pomeriggio del 23 agosto.

Dall’Unità di Segreteria ai rocciatori e scalatori, dal presidio sanitario al servizio cucina, i nuclei della Protezione Civile dell’ANA Verona hanno preso parte oggi a un’esercitazione straordinaria che ha mobilitato oltre 140 volontari. Obiettivo della missione, rimettere in sicurezza il parco secolare della Casa San Benedetto del Don Calabria, a San Giovanni in Valle, e ripristinare le strutture sportive e i percorsi al suo interno, divelti e danneggiati dallo scorso agosto a seguito della violenta tempesta che si è abbattuta sulla città nel pomeriggio del 23 agosto.

I volontari della Protezione Civile dell’ANA Verona, coordinati da Filippo Carlucci, erano stati tra i primi a entrare in azione nei momenti immediatamente successivi al fortunale e il loro impegno, soprattutto nella zona di Veronetta e sulla strada delle Torricelle (via Caroto) impraticabile e disseminata di alberi sradicati, si era protratto per giorni con l’ausilio di squadre arrivate in forze anche da altre zone del Veneto.

«Ora siamo di nuovo qui, grazie ai volontari e al personale specializzato, al lavoro per sanare i danni causati sempre da quel violentissimo temporale dello scorso agosto e per restituire questo parco agli ospiti della Casa» spiega il presidente dell’ANA Verona Luciano Bertagnoli.

«L’intervento è stato impegnativo. Abbiamo rimosso molti rami, messo in sicurezza alberi e arbusti, riparato alcune strutture che erano crollate sotto il peso delle piante cadute. Grazie all’impegno dei volontari, sarà di nuovo fruibile anche la piattaforma sportiva al centro del cortile. Tra le operazioni più impegnative, il taglio e la rimozione di un cipresso alto 40 metri, purtroppo divelto» elenca Filippo Carlucci, coordinatore della Protezione Civile dell’ANA Verona.

L’esercitazione della Protezione Civile, che è durata dalle prime ore del mattino fino al tardo pomeriggio, è stata anche l’occasione per testare la mobilitazione di così tanti volontari contemporaneamente in tempo di Covid: sono stati fatti due turni per il pranzo, in modo da garantire il distanziamento ed evitare assembramenti in ogni momento della giornata. «I nostri volontari sono tutti vaccinati, questo ci permette di lavorare con maggior serenità senza però abbassare la guardia. Ora la speranza è che la campagna vaccinale prosegua spedita per tutta la popolazione: questo permetterà anche alla nostra sezione di tornare nel pieno della propria attività» aggiunge Bertagnoli.

«Questa giornata è per noi molto importante. Grazie alla Protezione Civile dell’ANA possiamo restituire ai ragazzi della comunità, e a tutti i cittadini, la piena fruibilità di questo splendido parco. Inoltre, mostrare ai nostri giovani che ci sono molte persone che si impegnano per il prossimo mettendo a disposizione il proprio tempo: è questo un esempio fondamentale, di cui sono rimasti molto colpiti» tiene a precisare Alessandro Padovani, responsabile Area Sociale del Don Calabria.

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