Amia “in house”, per Traguardi soluzione miope e di corto raggio

Il consigliere comunale di Traguardi Tommaso Ferrari si domanda chi finanzierà Amia e con quali soldi si finanzierà il futuro dell'azienda in ottica di economia circolare.

Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi
Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi

Il movimento civico Traguardi, rappresentato in Comune a Verona dal consigliere Tommaso Ferrari, rivendica il fatto di essere stato l’unico movimento politico ad avere votato contro la scelta dell’«in house» per Amia, «perché – spiega lo stesso Ferrari – continuiamo a pensare che non sia la soluzione per il futuro dell’azienda e anzi, auspichiamo una maggiore sinergia all’interno del gruppo per un’azienda più efficiente e più competitiva e con un servizio di gestione dei rifiuti meno costoso.

In particolare, Tommaso Ferrari sottolinea come il neo presidente di AGSM – AIM Stefano Casali ritorni su un punto molto politico e poco strategico, ovvero proprio l’«in house» di Amia. «Una mossa spacciata per tutelare i dipendenti, ma che altro non ė che una soluzione miope e di corto raggio. – prosegue il consigliere comunale di Traguardi – Se da un lato siamo convinti che la tutela maggiore per i dipendenti passi da un’azienda in salute e competitiva, dall’altro non possiamo che osservare gli enormi margini di miglioramento che la gestione di Amia può e deve attuare, dalla percentuale di raccolta differenziata all’assenza di un chiaro piano industriale. In più ė curioso come si parli di «in house» senza citare il costo dell’operazione, chi la finanzierà e con quali soldi si finanzierà il futuro di Amia in ottica di economia circolare».

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