AMIA: «Con l’azienda di Reggio Emilia nessun contratto»

AMIA Verona SpA precisa di «non avere alcuna implicazione nel filone principale dell’operazione denominata “Leonida” avviata dalla Procura di Reggio Emilia» in merito a presunte irregolarità nell’affidamento diretto di commesse pubbliche in via esclusiva a un’azienda reggiana, operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti. 

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AMIA Verona SpA precisa di «non avere alcuna implicazione nel filone principale dell’operazione denominata “Leonida” avviata dalla Procura di Reggio Emilia. Stando a quanto apparso sulla stampa, l’indagine riguarda principalmente la società Ecologia Soluzione Ambiente S.p.A (ESA) di Reggio Emilia per fatti relativi allo smaltimento di rifiuti provenienti da siti militari e AMIA Verona non ha alcun coinvolgimento in tale fattispecie».

L’operazione della Guardia di Finanza era relativa a presunte irregolarità nell’affidamento diretto di commesse pubbliche in via esclusiva a un’azienda reggiana, operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti

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AMIA Verona aggiunge: «L’indagine che invece riguarda Amia, da quanto al momento risulta, si riferisce soltanto alla procedura negoziata finalizzata alla ricerca di operatori economici interessati a produrre un’offerta per la fornitura di cassonetti usati indetta in data 1 giugno 2023. Procedura che non ha avuto esito. La Società Ecologia Soluzione Ambiente S.p.A. era stata infatti l’unica ad aver risposto a detta manifestazione di interesse. Successivamente ESA aveva formulato una proposta economica con un prezzo più elevato rispetto alla base indicata e, quindi, nessun contratto è stato affidato né ad ESA S.p.A., né a nessun altro all’esito della procedura in parola. Per quanto ad Amia consta, dunque, le procedure previste dal Codice degli Appalti risultano, nel frangente, pienamente rispettate».

Anche l’avvocato Claudio Avesani, dello Studio Legale Avesani, legale rappresentante del direttore generale di Amia Ennio Cozzolotto, ribadisce l’estraneità dell’azienda scaligera alla vicenda.

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«Quale difensore di Ennio Cozzolotto preciso, con riferimento alle notizie pubblicate in relazione all’indagine della Procura di Reggio Emilia nei confronti del mio assistito, e segnatamente della perquisizione eseguita nei suoi confronti in data 16/4/2024, che, come risulta inequivocabilmente dal testo del decreto di perquisizione, la cui parte motiva è riportata pressoché integralmente dalla stampa locale, allo stato il direttore Cozzolotto è indagato esclusivamente per i reati di rivelazione del segreto d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, in riferimento ad una procedura negoziata finalizzata alla ricerca di operatori economici interessati a produrre offerta per la fornitura di cassonetti usati, indetta da Amia Verona S.p.A. nel giugno 2023. Peraltro, nessun contratto risulta affidato a nessuna società all’esito della procedura negoziata in questione».

«Infine – aggiunge l’avvocato – l’accostamento del nominativo del Direttore Cozzolotto a favori di qualsiasi natura elargiti da chicchessia in relazione a contratti o appalti è del tutto indebito, privo di fondamento e, come detto, non trova riscontro alcuno nel provvedimento di perquisizione e sequestro recentemente eseguito. Il rag. Cozzolotto ritiene infine di poter quanto prima dimostrare la totale correttezza della propria condotta, e quindi l’assoluta estraneità della sua persona all’indagine in questione». 

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