Amia al lavoro a Verona per ripulire le strade da rami e alberi
Il violento nubifragio che si è abbattuto ieri sera sulla città di Verona con piogge torrenziali, vento e grandine ha provocato numerosi danni, allagamenti in varie zone, tetti scoperchiati, cartelli stradali divelti e oltre un centinaio sono stati gli alberi pericolosamente danneggiati e piante ed arbusti spezzati e caduti su marciapiedi, strade, aiuole ed aree verdi.
Una squadra composta da una trentina di addetti Amia, dotati di apposite spazzatrici meccaniche, è stata operativa fin dalle prime ore del mattino provvedendo a spazzare e ripulire centinaia di metri cubi di fogliame caduti durante il nubifragio. Le operazioni, che stanno procedendo senza sosta in queste ore e che dureranno ancora per 2-3 giorni, hanno interessato tutta la città.
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Alcune zone sono risultate particolarmente colpite, tra queste Borgo Trento, Bassone, Borgo Venezia, Porto San Pancrazio. Gli operatori sono stati particolarmente impegnati in alcune vie che hanno presentato maggiori crititicà, come via Nievo, via Marsala, via Torbido, via Galilei. La priorità è stata data agli interventi di rimozione di alberi divelti e sradicati, circa una trentina, per poi passare alle attività di messa in sicurezza di alberi danneggiati e pericolanti, circa 150.
Nelle stesse ore altre squadre di operatori della società di via Avesani hanno invece provveduto a ripulire, spazzare e raccogliere accumuli di detriti e rifiuti su numerose strade che presentavano potenziali gravi rischi per la sicurezza collettiva e per la viabilità. Contestualmente, si è provveduto alla rimozione del fogliame accumulato sulle griglie superficiali delle caditoie e delle bocche da lupo.
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Un autospurgo della società è stato operativo per diverse ore, aspirando ingenti accumuli di acqua in numerose strade, consentendone la riattivazione della normale circolazione.
«Ringrazio i nostri addetti che hanno lavorato fin da subito in un contesto logistico assolutamente non facile e con grandi difficoltà operative legate al buio, alla pioggia, all’acqua alta e alla presenza di numerosi alberi divelti e pericolanti che hanno reso complesse tutte le operazioni che si protrarranno anche nei prossimi giorni», ha commentato il presidente Bruno Tacchella.
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