Ambulanza in Lessinia. Maschi: «Attendiamo una risposta scritta»

Nadia Maschi, sindaco di Cerro Veronese, il comune della Lessinia che ospita il servizio di primo soccorso messo in discussione da una delibera regionale dello scorso anno, accoglie le rassicurazioni del consigliere Valdegamberi sulla continuità del servizio, ma auspica una risposta ufficiale dalla Regione.

Nadia Maschi, sindaco di Cerro Veronese

«Sono felice del fatto che il consigliere regionale Stefano Valdegamberi abbia dichiarato qualche ora fa sul suo profilo Facebook che “l’ambulanza rimane al suo posto”, tuttavia mi piacerebbe ricevere dalla Regione Veneto, e dall’assessore Manuela Lanzarin, una risposta ufficiale visto che proprio all’assessore noi cinque sindaci della Lessinia (oltre a Cerro ci sono Bosco Chiesanuova, Erbezzo, Roverè e Velo Veronese, ndr) avevamo scritto a inizio anno senza ricevere alcun riscontro».

Chiede carta scritta il sindaco di Cerro Veronese Nadia Maschi, in merito alla notizia che sta circolando in queste ore e che ha già provocato numerose reazioni politiche a livello locale e regionale. Una delibera regionale dello scorso anno, dgr 614 del 14 maggio 2019, prevedeva nell’allegato D “rete emergenza urgenza” la cancellazione di sei punti di emergenza nel veronese, tra cui appunto Cerro.

Il Suem, in realtà, aveva elaborato in precedenza una relazione sull’andamento dell’attività e chiedeva che a Cerro venisse implementato il servizio: la Regione, tuttavia, non ha apportato le modifiche necessarie nel piano; ora, pertanto, il Comune sta aspettando una risposta proprio dalla Regione.

Ieri, come dicevamo, Valdegamberi ha dichiarato di aver parlato anche in questi giorni con l’assessore e con la direzione dell’ulss 9, i quali confermerebbero «che non è mai stato tolto alcun servizio e non c’è alcuna intenzione di farlo, anzi in accordo coi sindaci verrà potenziato».

Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi

Un presidio sanitario di rilievo quello della Lessinia, considerando la distanza di questo territorio dai principali ospedali cittadini e della provincia. «Si tratta di un servizio indispensabile per le nostre comunità. – sottolinea Nadia Maschi – Alla fine dello scorso anno, quando a me a ai miei colleghi sindaci era giunta voce di una possibile cancellazione del servizio, ci eravamo subito allarmati e con l’inizio del nuovo anno abbiamo scritto alla Regione, e in particolare all’assessore Lanzarin, senza ricevere, ad oggi, alcuna risposta. Questo nonostante gli interessamenti e si solleciti da parte della stessa Croce Verde».

«Anche quest’anno è partito l’impegno dell’amministrazione comunale con la croce verde per coprire il servizio diurno e garantire a cittadini e villeggianti il servizio 24 ore su 24 – prosegue il sindaco di Cerro Veronese. Fino al 31 dicembre il punto di primo soccorso rimarrà aperto, secondo la delibera in questione, dal 1 gennaio 2021 il presidio sanitario potrebbe non esserci più. Mi auguro che non sia così e, ripeto, sono felice che il consigliere Stefano Valdegamberi lo sottolinei. Desideriamo tuttavia una risposta protocollata dalla Regione».