Alunno disabile isolato in classe. Zanotto: “Colpa della burocrazia”

«I lavori saranno terminati entro qualche settimana». Così ha dichiarato l’assessore all’edilizia scolastica, Luca Zanotto, sulla vicenda dell’alunno disabile costretto a mangiare il pranzo in classe a causa del servoscala rotto. La notizia, arrivata agli onori della cronaca qualche giorno fa, ha sollevato un gran polverone spingendo anche il governatore della regione, Luca Zaia, a chiedere spiegazioni e a parlare di condizioni umilianti e inaccettabili in un Paese che si reputa civile.

«Non è accettabile che non si siano trovate in un anno delle soluzioni adeguate per risparmiare  a questo bambino un’umiliante emarginazione». Queste le parole del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in merito alla vicenda portata all’attenzione dai media secondo la quale un alunno disabile della scuola primaria Vivaldi di Verona sarebbe costretto da un anno a pranzare da solo in classe, e non in mensa insieme ai compagni, a causa di un montascale guasto.

Stando alle informazioni riportate dai media, il bambino, che non può camminare o parlare, ogni giorno rimarrebbe isolato per almeno un’ora. «Bisogna vergognarsi – continua Zaia – perché è indegno che in un Paese che si reputa civile possano accadere cose di questo genere».

Eppure, secondo l’assessore comunale all’edilizia scolastica, Luca Zanotto, parla di una situazione parzialmente diversa: «A prescindere dall’allarme che è stato lanciato nei giorni scorsi, il comune ha seguito la situazione dello studente fin dall’inizio spostando anche la sua classe al piano terra. – dichiara Zanotto – La gara d’appalto è stata già esperita ed è già stato fatto il conferimento alla ditta per l’intervento, che verrà ultimato entro le prossime settimane».

«In realtà non è da un anno, ma da settembre che il servoscala è fuori uso. – continua l’assessore – I tempi si sono allungati perché, dopo aver fatto le dovute segnalazioni agli uffici, sono sorte diverse questioni: in un primo momento sembrava che la struttura potesse essere riparata, mentre poi si è verificato che non era possibile. Inoltre abbiamo dovuto attendere per la questione relativa al bilancio proprio perché l’intervento costava intorno ai 15-20mila euro e doveva essere progettato su misura. Mi dispiace che le “lungaggini” burocratiche abbiano portato a questa situazione».