Alunni positivi in classe: nuove linee guida in Veneto

Gestione dei rientri degli alunni risultati positivi e dei contatti con gli altri compagni: oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia ha presentato le nuove linee guida della Regione.

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Il dottor Rigoli e il presidente Luca Zaia
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Oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia, insieme alla dottoressa Russo, del Dipartimento Prevenzione, e al dottor Rigoli, responsabile del laboratorio di Microbiologia oltre che primario del reparto di Treviso e coordinatore per la Regione, ha fatto il punto sull’emergenza sanitaria presentando le novità relative ai test rapidi e ai tamponi.

Tra i principali temi affrontati, la nuova ordinanza per la scuola e l’allerta rossa per il maltempo diffusa fino a domenica 4 ottobre. «Purtroppo è stata dichiarata l’allerta meteo per tutto il territorio. Speriamo non piova come prevedono» ha specificato il Governatore.

Situazione Covid-19

A seguire, il bollettino aggiornato: «Siamo a quasi due milioni di tamponi, numero che esclude i test rapidi, che sono 1 milione e 410 mila. Il totale dei positivi da inizio pandemia è 28.087, 191 in più nelle ultime 24 ore; i positivi di oggi sono 4.027, più 62 rispetto a ieri. I sintomatici oggi sono 176, ovvero il 4,37% dei 4.027 positivi. Il 95% dei testati sono asintomatici. A proposito dei sintomi, vorrei chiarire una cosa: se una persona ha la sindrome influenzale, e risulta anche positivo, non è detto che la sua sintomatologia sia causata dalla positività al Covid, ma dall’influenza comune. Per questo, fra i dati potremmo annoverare dei casi catalogati come individui sintomatici ma che, in realtà, lo sono per l’influenza».

Linee guida per la scuola

Per quanto riguarda la scuola, la Direzione regionale prevenzione ha elaborato un nuovo documento contenente le linee guida in tema di gestione dei contatti di caso confermato Covid-19 nelle scuole.

«La situazione si evolve e noi dobbiamo evolvere i nostri protocolli operativi – ha detto Zaia – rendendoli sempre perfettamente attinenti alla realtà e corrispondenti ai progressi che fa la diagnostica, a cominciare dall’uso del test rapido antigenico, che per primi abbiamo sperimentato in Veneto, e proposto a livello nazionale, dove ha ricevuto la validazione del Ministero della Salute. Unici in Italia ne abbiamo già 500 mila in magazzino e siamo pronti a partire, mandando i nostri sanitari nelle scuole ed evitando a famiglie e ragazzi la complessa trafila precedente».

A queste linee guida si affianca anche una esaustiva flow chart, che esemplifica e schematizza le modalità per il rientro a scuola o ai servizi per l’infanzia in seguito ad assenza per malattia, aspetto sul quale si erano concentrati molti dubbi da parte delle famiglie.

Il “Protocollo operativo per la gestione dei contatti di caso confermato Covid-19 all’interno delle scuole e dei servizi per l’infanzia” fornisce una linea d’indirizzo per gli operatori dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e per i Referenti Scolastici per Covid-19 dei Dipartimenti di Prevenzione per contrastare la diffusione del virus e contiene un modello di autorizzazione da parte dei genitori all’effettuazione del test in ambito scolastico.

Per garantire la sostenibilità della strategia di Sanità Pubblica, gli esperti della Regione raccomandano l’utilizzo come test diagnostico del “Test rapido per la ricerca dell’antigene di SARS-Cov-2”, sia per i casi sospetti di Covid-19, sia per i contatti scolastici di un caso confermato, in accordo con le indicazioni nazionali.

Tre le indicazioni date si prevede che, in caso di esito positivo del test rapido per la ricerca dell’antigene di SARS-CoV-2, in attesa della conferma con test di biologia molecolare, saranno comunque avviate tutte le azioni di sanità pubblica finalizzate al contenimento del rischio di diffusione. Si precisa che, in caso di negatività al test antigenico, in presenza di sintomatologia altamente suggestiva di COVID-19 e sulla base delle valutazioni del Medico curante, potrà essere indicato un test di biologia molecolare di conferma o, in alternativa, ripetere il test antigenico a distanza di uno o più giorni. Il Servizio Igiene Pubblica valuterà peraltro ogni singolo caso nella sua specificità per definire le strategie più adatte.

A oggi, le scuole interessate da almeno un caso sono 171, con 187 positività su un totale di alunni di 707.814 unità, pari allo 0,03%. I ragazzi in quarantena sono 1.965, pari allo 0,28% del totale. Gli operatori in quarantena sono 211 su un totale di 95.786, pari allo 0,22%.

Per quanto concerne invece le novità sui test rapidi e sui tamponi, il dottor Rigoli ha parlato di un nuovo tampone rapido meno invasivo, che dovrebbe portare all’autodiagnosi in poco tempo. A oggi i test rapidi in magazzino sono 500mila.

Punto stampa, venerdì 2 ottobre, Luca Zaia 🔺SCUOLA, NUOVA ORDINANZA «Oggi firmerò un’ordinanza importante che…

Geplaatst door Raika Marcazzan op Vrijdag 2 oktober 2020