Si accelera sull’alta velocità a Verona

Firmato il contratto di avvio lavori per la realizzazione della nuova linea alta velocità Verona-Vicenza, da attivare entro il 2027. Il valore dell'investimento è di oltre 2 miliardi e 700 milioni di euro.

Treno+bus Garda Trenitalia
Un treno Frecciarossa. Foto d'archivio

Si accelera sulla linea ferroviaria dell’alta velocità. Oggi la firma dell’accordo per la tratta Verona-Vicenza, che segna un punto di non ritorno per la realizzazione dell’opera e ne detta i tempi. Circa 80 mesi a partire da ora, compresa la progettazione esecutiva, le operazioni di bonifica e di esproprio.

L’accordo tra Governo, Ferrovie dello Stato, Rfi ed enti locali è stato siglato questa mattina in Prefettura dalla ministra per le Infrastrutture Paola De Micheli, giunta appositamente dalla capitale per sottoscrivere due protocolli d’intesa per la realizzazione dell’opera sulla tratta Verona-Vicenza.

L’accordo è una tappa fondamentale per trasporto su rotaia nel nord Italia che, nel giro di una decina di anni, vedrà il completamento della tratta di alta velocità-alta capacità Milano-Venezia.

Federico Sboarina Paola De Micheli alta velocità tav
L’incontro fra il sindaco di Verona Federico Sboarina e la ministra Paola De Micheli

Un’opera con importanti conseguenze per il territorio comunale e per il suo sviluppo economico, vista anche la posizione strategica di Verona al centro dei corridoi viari nord-sud ed est-ovest. A tale opera, inoltre, è collegata anche la realizzazione del grande parco urbano nell’area dell’ex-scalo Merci.

Leggi anche: Central Park, dubbi dalle opposizioni

Soddisfatto il sindaco di Verona Federico Sboarina, che ha partecipato all’incontro insieme al vicesindaco e assessore alle Infrastrutture e Trasporti Luca Zanotto. «La linea ferroviaria ad alta velocità – ha detto il sindaco – è un valore aggiunto enorme per la nostra città e per l’economia di tutto il territorio. Tanto più in questo momento storico, in cui c’è bisogno davvero di accelerare e di andare spediti per agevolare la ripresa economica del Paese».

«Questa è un’opera che per Verona fa la differenza e va oltre le tratte ferroviarie che vedranno la luce da qui ai prossimi anni. Legate all’Alta Velocità ci sono infatti altre questioni di rilievo, tra cui la nuova stazione ferroviaria e la riqualificazione dell’area urbana dell’ex Scalo Merci».

«Il masterplan è in via definizione, tra pochi giorni si potrà vedere l’importante lavoro fatto in poco più di un anno con il Gruppo Ferrovie dello Stato per trasformare questa zona della città nel più grande parco urbano d’Europa. Siamo riusciti a rispettare le tempistiche che ci eravamo dati, nonostante l’emergenza Covid, quello dell’ex Scalo merci è uno dei progetti fondamentali e qualificanti per il futuro di Verona, su cui ora andremo ancora più spediti».

«Ringrazio il Ministro per l’impegno dimostrato» conclude il sindaco. «Negli ultimi anni, sul fronte infrastrutture, il Governo non ha brillato per velocità, ma l’importante è il risultato raggiunto oggi e la volontà di proseguire celermente, come i cittadini si aspettano».

All’incontro erano presenti il Prefetto Donato Cafagna, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti, il sindaco di Vicenza, l’amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Gianfranco Battisti, l’ amministratore delegato e direttore generale di RFI Maurizio Gentile, l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini e i sindaci e rappresentanti dei Comuni della provincia interessati dalla realizzazione dell’infrastruttura.

I termini dell’accordo di Rfi

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha siglato l’accordo che affida al General Contractor Iricav Due – consorzio costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild, (Webuild e Astaldi) e per il 17% da Hitachi Rail STS, con quote minori di Lamaro Appalti e Fintecna – il primo lotto funzionale del nuovo tracciato ferroviario, per un investimento di oltre 2,7 miliardi di euro.

Il progetto rappresenta la prima fase realizzativa dei tre lotti funzionali della linea AV/AC Verona-Padova e il proseguimento della Brescia-Verona, in corso di realizzazione.

In particolare, il tratto compreso tra Verona e bivio Vicenza, che si estenderà per circa 44 chilometri in territorio veneto, è suddiviso in due lotti costruttivi.

Il primo, del valore di 984 milioni di euro, è interamente finanziato e comprende la realizzazione di opere civili, sovrastruttura ferroviaria e impianti tecnologici propedeutici all’attivazione delle deviazioni della linea convenzionale Milano-Venezia. Il secondo, del valore di oltre 1 miliardo e 700 milioni di euro da finanziare, prevede il completamento delle opere civili, la realizzazione dell’armamento e degli impianti tecnologici.

La durata stimata dei lavori è di 6 anni e 8 mesi. Il nuovo tracciato, la cui attivazione è prevista entro il 2027, collegherà le aree urbane di Verona e Vicenza, contribuendo al potenziamento del sistema ferroviario nazionale. La nuova infrastruttura favorirà la mobilità sostenibile promuovendo sempre più l’utilizzo del treno, a vantaggio anche del passaggio da gomma a ferro nel settore merci, con benefici in termini di impatto ambientale e tasso di incidentalità associata alla mobilità stradale.

La nuova linea consentirà inoltre di incrementare l’offerta di trasporto alta velocità lungo la direttrice orizzontale Milano-Venezia, parte integrante del Corridoio europeo TEN-T Mediterraneo, garantendo una migliore separazione dei flussi di traffico, con un conseguente incremento della capacità e della regolarità del servizio, riduzione dei tempi di viaggio e aumento della frequenza dei treni.