Alta velocità a Verona: nel 2026 via ai lavori per il nodo Ovest

di Alessandro Bonfante

| 18/09/2025
Lunedì 22 settembre al Teatro di San Massimo si tiene un’assemblea pubblica per illustrare l’impatto sulla viabilità durante i cantieri.

Da progetto originale si prevedevano chiusure impattanti su via Albere e in tangenziale. Chiusure che nella fase di progettazione dell’ingresso Ovest a Verona dell’Alta velocità/Alta capacità ferroviaria sono state ridotte in modo significativo, in seguito a oltre un anno e mezzo di studio e analisi tra il Comune, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), le imprese esecutrici e tutti i soggetti coinvolti.

Le chiusure e i lavori inizieranno fra fine 2025 e inizio 2026, con proseguimento nei prossimi anni per continuare sul rafforzamento dell’alta velocità e alta capacità ferroviaria.

Per spiegare tutto questo ai cittadini e aprire il confronto con il territorio, l’appuntamento è per lunedì 22 settembre alle 20.30 al Teatro di San Massimo, a cui sono invitati cittadini e rappresentanti delle Circoscrizioni 3^ e 4^.

I progetti e le modifiche alla viabilità sono stati anticipati questa mattina durante una conferenza stampa a Palazzo Barbieri.

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Nel servizio le interviste di Tommaso Ferrari, assessore di Verona alle Opere complesse, e Ivan Baroncioni, Referente di progetto per RFI (Rete Ferroviaria Italiana).

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«A Verona si avviano i cantieri per un’altra opera infrastrutturale fondamentale per la città. In questo anno e mezzo è stato svolto un lavoro fondamentale di coordinamento al fine di minimizzarne gli impatti rispetto al progetto originale. Ringrazio per la collaborazione Rfi e tutti gli uffici comunali» ha spiegato l’assessore alla Mobilità e alle Opere complesse, Tommaso Ferrari.

I principali benefici dell’intervento sul piano della viabilità ferroviaria saranno la riduzione dei tempi di percorrenza sulla linea Milano Venezia e l’incremento della capacità e della regolarità della circolazione grazie alla specializzazione dei servizi tradizionali e dell’alta velocità. Migliorerà anche il sistema di trasporto regionale grazie alla liberazione di capacità della linea storica.

Gli interventi riguarderanno il cosiddetto “Nodo Ovest”, cioè il quadruplicamento dei binari tra la stazione di Verona Porta Nuova e il Quadrante Europa.

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Segue l’elenco delle variazioni all’attuale viabilità.

Via Cason sarà interessata da chiusure parziali e sensi unici alternati per tutto il 2026, da gennaio a dicembre, nei diversi punti di attraversamento con la linea ferroviaria. Sarà sempre garantito l’accesso alle abitazioni dei residenti.

Sulla Tangenziale di Verona T4-T9, all’altezza della località Cason, è previsto un restringimento delle corsie, che resteranno comunque due per senso di marcia, per tutto il 2026.

Via Carnia a partire da marzo 2026 sarà chiusa definitivamente. Questa scelta è legata alla futura realizzazione della strada di Gronda, con un tunnel che collegherà lo svincolo di San Massimo sulla Bretella Verona Nord – Porta Palio al Consorzio ZAI.

In via Albere il progetto iniziale prevedeva una chiusura di più mesi, ma grazie a una diversa soluzione tecnica sarà realizzato un nuovo ponte ferroviario che scavalcherà la strada. In questo modo, la viabilità resterà sempre percorribile, con qualche senso unico alternato e alcune chiusure notturne.

In via Fenilon tra luglio e novembre 2026 saranno attivi sensi unici alternati. Nei mesi di ottobre e novembre, è prevista la chiusura totale per consentire l’aggancio del nuovo sovrappasso alla viabilità esistente.

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