All’Università di Verona arrivano le “tampon box”. Domani il flash mob
Da ieri, 30 ottobre, l’Università degli Studi di Verona ha appeso le “tampon box”, dispenser di prodotti igienico-mestruali, nei principali bagni dell’Ateneo. L’iniziativa è partita dalla rappresentanza studentesca di UDU Verona più di due anni fa, prima con una mozione in Consiglio Studentesco e poi con l’installazione autonoma da parte dell’associazione di tampon box autogestite nel simbolico giorno dell’8 marzo di quest’anno.
«Questa è la prima presa in carico istituzionale da parte dell’Ateneo della nostra salute mestruale, dopo le richieste della comunità studentesca in questi anni e il primo esperimento iniziato da UDU Verona di questo marzo – dichiara Laura Bergamin, coordinatrice dell’UDU Verona -. La bozza dell’ultima manovra economica parla chiaro, con l’annuncio dell’incremento dell’Iva dal 5% al 10% sui beni mestruali: un evidente e ulteriore passo indietro da parte del governo. Eppure, avere le mestruazioni non è una scelta e gli assorbenti sono un bene di prima necessità a tutti gli effetti. Per questo è più importante che mai continuare a portare avanti questa battaglia, che vede da oggi un passo iniziale e un primo riconoscimento e investimento da parte dell’Ateneo».
L’obiettivo finale, però, per l’UDU non è solo quello dell’autogestione. Su questo, Francesca Flori, presidente del Consiglio Studentesco afferma infatti: «La nostra richiesta iniziale tramite la mozione del Consiglio Studentesco non era quella di box autogestite, ma di una presa in carico più ampia da parte dell’università con l’installazione di distributori di assorbenti gratuiti e/o a prezzo calmierato, sull’esempio di altri Atenei come quello di Padova. L’università deve essere un ambiente libero e attento ad ogni soggettività, che si faccia esempio e promotrice di un cambiamento culturale e sociale».
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Domani il flash mob a Verona
L’associazione Tocca a Noi si oppone alla scelta del Governo Meloni di riportare al 10% l’IVA sui prodotti igienico-sanitari femminili e al 22% sui prodotti per la prima infanzia. Per questo motivo torna in piazza con “FLASH-MOBilitazione” che si tiene mercoledì 1° novembre alle 17 in oltre dieci città italiane, tra cui Firenze, Roma, Milano, Trento, Cagliari e Palermo.
Anche Verona risponde all’appello: l’appuntamento è in Piazza dei Signori, per una mobilitazione che costituisce la prosecuzione della battaglia portata avanti dall’associazione Tocca a Noi, nata nel 2021 con l’obiettivo di promuovere la partecipazione e stimolare l’azione legislativa su temi civili e sociali.
Nello specifico, aveva debuttato con il TamponTaxTour, un viaggio di 50 tappe in tutta Italia (Verona compresa, dove il tour aveva fatto tappa il 4 settembre 2022) il cui obiettivo era quello di ridurre l’IVA sui prodotti igienico-sanitari e stimolare il dibattito nelle piazze, per normalizzare e abbattere lo stigma che accompagna le funzioni involontarie e biologiche dei corpi. Un tour con momenti di incontro, nelle sedi istituzionali e nelle piazze, per raccogliere le firme di tutti gli amministratori e le amministratrici pubblici che avevano deciso di scendere in campo contro la Tampon Tax e per mettere in dialogo istituzioni, associazioni e cittadini che agivano a livello locale, evitando di delegare sempre a qualcun altro.
Un lavoro di squadra che ha permesso la mappatura di oltre 200 Comuni e 10 Regioni scesi in campo contro una tassa ingiusta e iniqua e con l’adozione di atti precisi a sostegno della cura del corpo, ma che ha consentito anche, partendo dal locale, di far intervenire il livello nazione con la riduzione dell’IVA sui prodotti igienico-sanitari per donne e bambini al 10% nel 2021 e al 5% nel 2022.

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