Alloggi cari e introvabili, quali soluzioni per gli universitari? IL TEMA DEL GIORNO

Il tema del giorno: crisi alloggi per studenti universitari Lo scorso maggio a Verona è riesploso nel dibattito pubblico il tema delle difficoltà per gli studenti universitari di trovare alloggi a prezzi accessibili. L'occasione è stata la visita della ministra Anna Maria Bernini nell'ateneo veronese in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. Il problema è ormai cronico…

Il tema del giorno: crisi alloggi per studenti universitari

Lo scorso maggio a Verona è riesploso nel dibattito pubblico il tema delle difficoltà per gli studenti universitari di trovare alloggi a prezzi accessibili. L’occasione è stata la visita della ministra Anna Maria Bernini nell’ateneo veronese in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico.

Il problema è ormai cronico e c’è chi punta il dito contro le istituzioni – che dovrebbero fare di più – oppure anche contro il mercato privato degli affitti, ormai votato sempre di più all’uso turistico. Oppure, ancora, l’alto numero di case sfitte per cui si ipotizzano interventi fiscali nei confronti dei proprietari, magari alzando le tasse per un appartamento che rimane vuoto a lungo.

Studenti tenda contro caro affitti univr udu verona protesta alloggi studenti universitari
Studenti di Udu Verona accampati negli spazi del Polo Zanotto dell’Università di Verona

In merito alla questione relativa agli alloggi per gli universitari veronesi, la vicesindaca di Verona Barbara Bissoli ha illustrato lo scorso giugno le iniziative da proporre e valutare per colmare, quanto prima, il deficit tra numero di studenti e alloggi a loro disposizione, a prezzo calmierato.

A oggi l’offerta di alloggi da parte di ESU (l’Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio Universitario) non arriva infatti a soddisfare la metà della domanda, a fronte infatti di oltre novecento studenti che hanno i requisiti per un alloggio a prezzo convenzionato, sono 466 i posti letto disponibili.

L’amministrazione comunale di Verona ha quindi annunciato tre interventi su cui è impegnata:

  • bando del Ministero dell’Università e della Ricerca per edificare uno studentato all’interno del compendio Santa Marta-Passalacqua, una palazzina di tre piani con circa cento posti letto,
  • riqualificazione dell’ex Croce Verde in via Unità d’Italia, nell’ambito dell’area dell’ex Tiberghien, dove potrebbero essere ricavati altri circa cento posti letto, da dare in gestione all’ESU,
  • l’ipotesi ex Caserma Trainotti a Veronetta, dove l’Amministrazione ha proposto al Ministero della Difesa di destinare l’intero edificio a studentato (per oltre 190 posti letto), partecipando con la relativa manifestazione di interesse al Bando del MUR.

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Le richieste di Udu

L’Unione degli Universitari (Udu) è la principale associazione studentesca a livello nazionale. La sezione veronese ha guidato le proteste di maggio e un paio di settimane fa ha presentato il documento “Vorrei vivere qui: la nostra idea di residenza“, proprio con un flashmob davanti all’ex caserma Trainotti in via XX settembre.

Laura Bergamin, coordinatrice di Udu Verona, dichiara: «Nessun passo avanti sul censimento degli immobili sfitti tanto promesso dalla Ministra Anna Maria Bernini, nel mentre la situazione abitativa non ha fatto che peggiorare. Siamo quindi qui oggi a presentare la nostra piattaforma sulla residenzialità studentesca proprio davanti all’Ex Caserma Trainotti, uno degli immobili inutilizzati di proprietà del Demanio. Il luogo scelto è un simbolo della nostra visione: quella di sostenibilità urbana, sociale ed ecologica, portando l’attenzione sulla riconversione in residenze pubbliche di numerosi luoghi attualmente inutilizzati, sperando in un solido e reale impegno da parte del Ministero, al di là delle false promesse di questi mesi».

protesta manifestazione udu verona caserma trainotti

Continua Bergamin: «Nemmeno dalla Regione Veneto sono arrivate delle risposte soddisfacenti, seppur sia l’organo deputato a garantire il diritto allo studio per i 120 mila studenti universitari della Regione. Siamo davanti invece alla mancanza di investimenti strutturali su larga scala giustificati dai continui rimbalzi tra la Regione ed il MUR, in cui è la comunità studentesca a rimetterci totalmente e a non vedere tutelati i propri diritti».

«Questa idea di residenza poteva avere la sua realizzazione con il sostegno dei fondi per il PNRR, quando invece come Paese non siamo riusciti a raggiungere i target di nuovi posti letto creati, bloccando e posticipando la tranche di finanziamento del PNRR, in un contesto in cui il nuovo anno accademico è iniziato e la crisi abitativa non ha fatto che acuirsi – dichiara Alessandro Fiore, rappresentante studentesco in CDA dell’ESU di Verona. – 2300 posti letto in residenza, 21% di idonei non beneficiari in tutta la regione e 2 milioni tagli gli enti per il diritto allo studio territoriale,  fra cui quello veronese. Questi i numeri impietosi della gestione targata Zaia-Donazzan».


L’offerta di Esu Verona

Esu è l’ente per il diritto allo studio, che si occupa di erogare i servizi di mensa, gestire residenze universitarie e offrire altri servizi per la vita dello studente.

Ospite a Squadra che vince il vicepresidente di Esu Verona, Sergio Cau: «Sappiamo che ci sono delle difficoltà, però è necessario fare una premessa secondo me. La politica cittadina negli ultimi anni ha sviluppato fortemente la città improntandola al turismo e questo comporta una crisi dal punto di vista degli alloggi, perché per il privato che prima affittava la propria abitazione agli studenti, oggi è più redditizio affittarla attraverso uno strumento di b&b, insomma dedicarla al turismo. Questo ha comportato l’assottigliamento degli immobili messi a disposizione per gli studenti. Contemporaneamente però l’Ente per il diritto allo studio ha cercato di far fronte a questa carenza».

Sergio Cau
Sergio Cau, vicepresidente Esu Verona

A fronte di un assottigliamento dell’offerta privata, negli anni è anche aumentato il numero di studenti che fanno domanda formale all’Esu per un alloggio. La scala è di un raddoppio in pochi anni: dai 476 del 2018-2019 ai 946 del corrente anno accademico.

alloggi e richieste studenti
I dati di Esu Verona sui posti letto nelle residenze e sulle domande negli ultimi anni

Rispetto ai dati della tabella sui posti letto, Cau fa sapere che in realtà è stata trovata recentemente un’altra trentina di posti. Gli alloggi Esu hanno prezzi particolarmente vantaggiosi: «Parliamo di tariffe che vanno dai 140 ai 190 euro massimo, comprese le utenze. Lo studente risparmia e abbiamo anche un “assalto” giustificato da parte gli studenti, che cercano questi alloggi» spiega Cau.

Una precisazione sugli “idonei” all’alloggio: «Sono gli studenti idonei alla borsa di studio, cioè coloro i quali, per merito e per reddito hanno diritto a ricevere la borsa di studio e, per converso, hanno anche diritto, se ne fanno richiesta, a ricevere al posto il posto alloggio. Siamo riusciti a coprire tutti queste domande, che sono 340. Quelle arrivate sono 489, ma poi c’è una differenza tra chi effettivamente ha accettato il posto e chi fa domanda, ma poi magari decide di andare in altre università e non accetta il posto».

Sull’aumento di domande, questa è l’analisi di Esu: «Abbiamo individuato tre ragioni. La prima è sicuramente dovuta al fatto che l’Università di Verona è in crescita, e questo comporta più richieste. Dall’altra parte il tema che dicevo prima: si è assottigliata la quota di immobili privati a disposizione degli studenti per poter essere locati. Un altro aspetto è la componente economica. Venendo da anni di pandemia e crisi, si vede un assestamento dovuto un po’ al caro bollette, al caro affitti, all’inflazione che sale. Quindi degli alloggi a un prezzo calmierato sono molto appetibili».


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