Allo Stefani-Bentegodi simulazioni di ribaltamento con il trattore

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Dal 27 al 29 maggio all’agrario di Buttapietra esercitazioni per un centinaio di studenti e per le aziende agricole. Un progetto di Confagricoltura Verona che punta a formare sul tema della sicurezza le future leve dell’agricoltura.

S’intitola “L’emozione di ribaltarsi… solo in sicurezza” l’iniziativa promossa da Confagricoltura Verona, in collaborazione con l’Istituto agrario Stefani-Bentegodi di Buttapietra, che si svolgerà da lunedì 27 a mercoledì 29 maggio con prove di simulazione di ribaltamento del trattore, per far capire alle aziende agricole e agli studenti, futuri agricoltori, come solo l’adozione delle misure di sicurezza possa salvare la vita.

L’iniziativa partirà lunedì alle 13.30, con la presentazione del progetto di Luigi Bassani, direttore di Confagricoltura Verona e la presenza del dirigente scolastico Francesco Rossignoli, del direttore di sede Pietro Bozzolin, degli insegnanti, degli studenti, dei giovani di Confagricoltura e dei tecnici dello Spisal.

Nel pomeriggio, sotto la guida di istruttori qualificati di Confagricoltura, si svolgeranno le prime esercitazioni con un simulatore fornito dai tecnici di Ice & Fire di Mezzocorona, azienda specializzata in addestramento e gestione dell’emergenza e della sicurezza. Il simulatore consiste in un trattore vero e proprio, attrezzato in modo tale da portare il mezzo stesso in posizione di ribaltamento laterale, in condizioni controllate e di totale sicurezza. Si può così provare la sensazione reale di un capovolgimento del trattore, che senza misure di sicurezza può avere conseguenze letali. Lunedì pomeriggio le esercitazioni saranno riservate alle aziende agricole, mentre nelle giornate di martedì e mercoledì a provare saranno circa un centinaio di studenti delle classi seconde e quinte dell’istituto.

«Quest’anno l’iniziativa è finanziata interamente da Confagricoltura, a dimostrazione dell’impegno sul fronte della sicurezza – spiega Bassani -. Vogliamo formare e sensibilizzare sul tema della sicurezza le giovani generazioni, future leve dell’agricoltura, e naturalmente anche le aziende agricole. Verona mantiene, infatti, la maglia nera in Veneto per numero di infortuni mortali in agricoltura, che sono stati 24 tra il 2013 e il 2017. Il ribaltamento del trattore è la causa di morte più frequente: in gran parte degli infortuni l’arco di protezione e le cinture non erano stati utilizzati o non erano presenti».

Da anni l’istituto agrario di Buttapietra, che conta circa 500 studenti, collabora con Confagricoltura per sensibilizzare non solo gli studenti, ma anche gli adulti, sull’importanza della prevenzione. «Questa manifestazione vuole far provare sul campo come sia facile, anche con le più moderne trattrici, subire un grave incidente e sia perciò necessario adottare tutte le misure di sicurezza – spiega il direttore di sede Bozzolin. Anche quest’anno una trentina di allievi delle quinte classi, maggiorenni muniti di patente B, hanno aderito ai corsi di abilitazione per studenti organizzati da Confagricoltura ottenendo il patentino per il trattore. Un’iniziativa molto utile anche sotto il profilo professionale, perché i ragazzi usciranno da scuola già in possesso dell’abilitazione a guidare una trattrice».

«Il progetto ha l’obiettivo di applicare la formazione esperenziale come strumento di sensibilizzazione e autotutela dei lavoratori agricoli – spiega Stefania Lombardino, responsabile del settore sicurezza di Confagricoltura Verona -. Una formazione innovativa che, rispetto alle forme tradizionali, viene arricchita da esperienze, emozioni, paure e sensazioni reali, focalizzando così l’azione per esercitare comportamenti utili e consapevoli ai fini del miglioramento della sicurezza dei lavoratori nell’utilizzo delle macchine agricole».