All’ex Manifattura Tabacchi rinvenuto il forte austriaco Clam

Si è svolto oggi l'incontro di presentazione del ritrovamento del forte austriaco Clam all'ex Manifattura Tabacchi. La scoperta è avvenuta mentre erano in corso i lavori di rigenerazione urbana dell'area.

Presenti durante il sopralluogo il sindaco di Verona, insieme agli assessori all’Urbanistica e alla Cultura Segala e Briani, al soprintendente Vincenzo Tinè, all’architetto Fiorenzo Meneghelli e al rappresentante della proprietà Paolo Signoretti. Il Forte costituirà un ulteriore elemento di valorizzazione della zona, che sarà corredata da un ampio parcheggio e da un museo dedicato.

Un vero e proprio “gigante”, come si evince dalle mappe e dai disegni storici, la cui superficie superava i 22 mila metri quadrati. Il reperto diventerà parte integrante della valorizzazione del complesso dell’ Ex Manifattura Tabacchi e soprattutto sarà messo a disposizione della cittadinanza, con un progetto ad hoc che permetterà di conoscere e approfondire la storia recente della città e le affinità con quella attuale. L’idea è quella di creare, in questa parte di area, un parco archeologico dedicato ai resti del forte austriaco; la posizione strategica del complesso e le sue destinazioni contribuiranno alla massima visibilità del reperto, che sarà ammirato da tutti i viaggiatori che vi passeranno davanti in treno o in auto, ma anche da chi si recherà negli spazi pubblici previsti dal progetto, come la grande piazza o l’area verde. La stretta connessione con l’area dell’ex Scalo Merci e quindi con il futuro Central Park rappresenta infine un ulteriore elemento di prestigio a favore dell’area e di ciò che vi sorgerà. L’ex Manifattura Tabacchi uno degli interventi di rigenerazione nella parte sud della città. Innovativo dal punto di vista progettuale, con soluzioni architettoniche mai viste prima a Verona, ma soprattutto strategico per il quartiere.

Dal recupero di quest’area dipende anche lo sviluppo della fiera, che avrà a disposizione nuovi parcheggi e servizi dedicati, oltre ad una riqualificazione delle aree esterne che, con camminamenti e percorsi ad hoc, creeranno un tutt’uno tra i due poli. Ne beneficeranno anche i quartieri limitrofi, grazie alle opere compensative e agli interventi viabilistici che miglioreranno la qualità della vita dei cittadini. Uno dei punti di forza della rigenerazione dell’area è la presenza della parte storica, quella vincolata e da preservare, che diventa un valore aggiunto straordinario. Agli elementi già presenti come la grande ciminiera e l’archeologia industriale, ora si aggiunge il muro del forte austriaco, un patrimonio da valorizzare per mantenere la memoria di un luogo che fa parte della storia della città, e che rivivrà grazie ad un’architettura contemporanea ma rispettosa del costruito e del suo pregresso. Dopo il ritrovamento circa un mese fa, il manufatto è stato oggetto di un primo intervento di pulizia e di messa in sicurezza.

Questa mattina sul posto si è recato il sindaco Federico Sboarina, insieme agli assessori alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e alla Cultura Francesca Briani, e al soprintendente Vincenzo Tinè. Con loro Paolo Signoretti della società Ve.Re Srl. proprietaria dell’area e l’architetto Fiorenzo Meneghelli a cui è stata affidata la proposta di recupero del forte. 

Il commento del sindaco Federico Sboarina

«Non possiamo che condividere l’entusiasmo dell’Amministrazione per questo ritrovamento – ha aggiunto il soprintendente Tinè – Finalmente anche a Verona un intervento di architettura contemporanea, in cui l’anima pregressa diventa un punto di forza del moderno e del contemporaneo. Siamo di fronte ad un grande progetto di recupero che si trasforma in occasione culturale, grazie ad una proprietà illuminata che ha capito l’importanza di rigenerare la Manifattura nel rispetto di ciò che ha rappresentato per la città, lasciando riconoscibili le sue parte caratteristiche».

«I lavori all’ex Manifattura Tabacchi procedono speditamente e contiamo di poterli concludere per l’autunno del 2023 – spiega Signoretti-. Si tratta di uno degli interventi di rigenerazione urbana più importanti per la città ed abbiamo dedicato tutta la nostra professionalità ed attenzione, oltre a quella dei progettisti, per salvaguardare tutte le pertinenze storiche di questo complesso. In collaborazione con la Soprintendenza di Verona tutti gli elementi storico-architettonici dell’ex Manifattura saranno recuperati, messi in sicurezza, posti in evidenza per il pubblico affinché possano diventare patrimonio di tutta la Città. Siamo sicuri che la Galleria Mercatale, l’antica ciminiera e, adesso, anche i resti del Forte Clam diventeranno dei veri e propri punti di riferimento». 

Cenni storici sul Forte

Le informazioni storiche fornite dall’architetto Meneghelli, descrivono il muro rinvenuto come ‘il piccolo tratto di un gigante’. Si tratta del ritrovamento di una parte della grande fortezza che fino al 1809 proteggeva l’accesso alla città per chi proveniva da sud, al crocevia fra la strada “Claudia Augusta”, la “Postumia” e quella che corrisponde all’attuale viale del Lavoro e che si sviluppava in un’area di 22.650 metri quadrati. La fortezza era circondata da un muro di 150 metri, alto 5 metri e circondato da un fossato profondo 7 metri, simile a quello che circonda ancora il centro della città. Al centro, su una collina artificiale si ergeva una torre d’artiglieria semicircolare alta 32 metri. Questa difesa militare è entrata in disuso nel 1809 quando venne concepita l’idea di fare della strada d’accesso a Verona un boulevard alberato. Nel 1847 venne costruita la stazione di Porta Nuova che sostituì quella di Porta Vescovo e venne stabilito definitivamente l’ingresso alla città da sud. Con l’annessione del Veneto all’Italia nel 1866 l’intera area subì una trasformazione che la porterà all’assetto urbanistico di cui abbiamo ancora la testimonianza.