All’ex Croce Rossa un maxi-studentato per Verona: Bernini in visita
di Alessandro Bonfante
La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha visitato oggi a Verona due cantieri per la costruzione di studentati, una necessità più volte espressa dalla comunità studentesca, dall’ateneo e dall’amministrazione cittadina. Oltre a quello dell’Esu (ente regionale per il diritto allo studio) da 126 posti letto in via Mazza, nell’ex collegio “Nostra Signora di Lourdes”, a due passi dal Polo Zanotto dell’università di Verona, sono partiti i lavori per la riqualificazione dell’ex sede della Croce Rossa in via Giolfino. Qui l’iniziativa è di un privato, che realizzerà 334 posti letto.
Soddisfatta dell’avanzamento dei cantieri la ministra, che ha fatto il punto nell’ex convento di via Mazza insieme ai vertici di Esu e dell’amministrazione cittadina.
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Per quanto riguarda lo studentato di via Mazza protagonista è l’Esu, che ha investito 3 milioni di fondi propri insieme a oltre 9 da bando del Ministero, per un totale di 12 milioni e 200 mila euro.
Oltre a questo immobile, di proprietà Esu, sono in corso a vari stadi di avanzamento una decina di interventi in città per studentati. In particolare quello di via Giolfino, che riqualifica l’ex sede della Croce Rossa Italiana, nasce grazie all’iniziativa di un privato, la società AD Verona srl, che ha ottenuto fondi PNRR per oltre 6 milioni e mezzo. La struttura dovrà essere pronta per giugno 2026 e nei primi tre anni un terzo dei posti letto sarà convenzionato con Esu Verona, mentre per i nove successivi il gestore dovrà comunque offrire un prezzo calmierato.
La ministra si è poi spostata al Centro ricerche cliniche, Crc, all’ottavo piano del Policlinico di Borgo Roma.
Studentato di via Mazza
Sorge nel quartiere di Veronetta, interesserà oltre 3mila metri quadrati e accoglierà 128 posti letto in camere singole o doppie. Un intervento che non ha come obiettivo solo la quantità, ma anche la qualità abitativa: non solo camere più ampie degli standard e alloggi progettati per persone con disabilità, ma anche spazi per servizi comuni e per la socialità.Cinque in tutto i piani, di cui quattro fuori terra.
Il piano interrato sarà destinato a servizi, lavanderia, cucina comune, area giochi e palestra. Il piano terra ospiterà l’aula studio, un parcheggio bici coperto, la portineria e alcuni alloggi. Ai piani superiori le altre stanze: 128 nuovi posti letto in totale, in singola o doppia con servizi igienici. Sette gli alloggi dedicati e progettati per le persone con disabilità.

Numerose le aree dedicate alla socializzazione, che comprendono anche uno spazio comune e una seconda aula studio al terzo e ultimo piano.
La fine dei lavori è prevista per l’estate del 2026. Il costo totale dell’intervento, compreso l’acquisto del bene, è di 12,2 milioni di euro, di cui 9,15 cofinanziati da un bando del MUR (V Bando ex Legge 338/2000), per la realizzazione di strutture universitarie e, i restanti 3 milioni circa, da risorse proprie dell’Ente Regionale per il Diritto allo studio.
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Studentato di via Giolfino
L’intervento nell’ex sede della Croce Rossa Italiana, che sorge fra la stazione di Verona Porta Vescovo e via Torbido, grazie alla sua posizione strategica e alla sua configurazione progettuale, è una risorsa preziosa per il quartiere e la città. L’intervento prevede una riqualificazione complessiva dell’immobile, dalla distribuzione degli spazi interni alle soluzioni strutturali e tecnologiche, in un’ottica di e sostenibilità. La struttura sarà articolata in quattro blocchi principali (A, B, C e D), con camere singole e doppie per 334 nuovi posti letto, spazi di servizio e aree comuni pensati per garantire funzionalità e comfort agli studenti.
Il progetto si inserisce nell’ambito dei finanziamenti PNRR sulla residenzialità universitaria ex DM 481/2024 per un totale di 6,680 milioni. Ha già ottenuto l’approvazione da parte del MUR e prevede la realizzazione dello studentato entro e non oltre giungo 2026 (collaudo entro aprile 2026).

Un terzo dei posti letto saranno convenzionati con ESU Verona per i primi tre anni ai costi del diritto allo studio fissati dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente del 4 luglio 2025 (165 euro per la stanza doppia e 195 euro per la stanza singola utenze incluse). Per i successivi nove anni sarà facoltà di Esu confermare i posti a propria disposizione a un prezzo comunque ridotto, come previsto dal bando ministeriale PNRR.
I lavori prevedono di ricavare, oltre ai posti letto, spazi di servizio e aree comuni tra cui una caffetteria, una sala mensa, una lavanderia e una biblioteca. Nelle aree esterne verranno ospitati giardini, zone relax e un deposito per biciclette. La riqualificazione contempla, inoltre, interventi per la sostenibilità ambientale e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Ad accogliere il Ministro, per Esu, il vicepresidente Sergio Cau e il direttore generale Giorgio Gugole che ha sottolineato come «oggi si sono voluti illustrare al Ministro due esempi concreti della messa a terra, nella nostra città grazie all’impegno di Esu Verona e della Regione, delle altrettante linee di finanziamento del Ministero per la residenzialità universitaria: V Bando ex Legge 338/2000 e PNRR. Con questi e altri interventi in corso, i cui cantieri continueranno per buona parte del prossimo anno accademico, porteremo entro l’autunno del 2026 a oltre 800 i posti convenzionati Esu a disposizione delle studentesse e degli studenti dell’Ateneo scaligero capaci, meritevoli e bisognosi di un sostegno».
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