All’ex Arsenale si parte con l’indagine sismica

Da alcune settimane, e per la prima volta, vengono fatti degli studi sulla risposta sismica del complesso militare. Entro luglio la gara europea per il recupero del compendio Un immobile va conosciuto nel profondo prima di essere toccato. Così, con un piatto infilato nel muro e pressurizzato con un kit oleodinamico si sta cercando di…

Da alcune settimane, e per la prima volta, vengono fatti degli studi sulla risposta sismica del complesso militare. Entro luglio la gara europea per il recupero del compendio

Un immobile va conosciuto nel profondo prima di essere toccato. Così, con un piatto infilato nel muro e pressurizzato con un kit oleodinamico si sta cercando di capire quanto l’intero compendio dell’ex Arsenale possa rispondere in caso di terremoto. Si tratta della prima esperienza in termini di indagine sismica all’interno della struttura, le cui mura sono composte di mattoni, cemento armato, elementi in ferro; insomma, una grande varietà che andava analizzata. Ora si passa quindi alla fase esecutiva dei lavori,in seguito agli interventi emergenziali per il rifacimento delle coperture dei padiglioni 3 e 10, effettuati l’anno scorso. A marzo si erano concluse le indagini ambientali all’interno del compendio, e ora è tempo di guardare alla gara europea per il reupero dell’intera struttura, che sarà indetta  entro luglio.

In parallelo, prosegue il 1° lotto di interventi di restauro del compendio, ovvero la progettazione definitiva delle coperture.

“La società Politecnica che ha vinto la gara per il rifacimento dei tetti comincerà il lavoro non appena avrà i dati di questa indagine sismica – ha detto Zanotto -. Nel frattempo, il settore Edilizia Monumentale sta predisponendo la gara europea per la progettazione definitiva e esecutiva dei 7 lotti dell’intero compendio, sulla base delle indicazioni emerse dalla concertazione pubblica. I lavori saranno appaltati entro l’anno, per l’avvio vero e proprio del restauro”.
Il progetto di fattibilità prevede che i lavori siano divisi in 7 lotti, si parte con le palazzine della Corte Ovest destinate alla nuova sede dell’Accademia di Belle Arti, per dare agli studenti spazi adeguati il prima possibile.  La struttura della gara in più lotti, consentirà però di partire con i lavori in fasi diverse, pur con lo stesso progettista e direttore lavori. Una garanzia per un recupero che, come richiesto anche dalla Sovrintendenza, sarà di natura conservativa per gli involucri e flessibile per gli interni.
Nello specifico
Lotto1- demolizione degli edifici non originali e non organici al compendio, bonifica ambientale e rifacimento reti tecnologiche
Lotto 2- recupero della Corte Ovest in cui traslocherà l’Accademia di Belle Arti
Lotto 3- recupero Corte Centrale in cui si concentreranno i servizi e le funzioni destinate ai giovani, all’innovazione e alla tecnologia, all’arte e alla creatività, alla sostenibilità e all’ambiente
Lotto 4- riqualificazione Corte est, che ospiterà il mercato urbano. La palazzina antistante diventerà uno spazio per eventi
Lotto 5 –creazione del grande parco urbano dell’Arsenale e il recupero dei muri perimetrali
Lotto 6- le due palazzine parallele che affiancano la Corte centrale saranno dedicate agli eventi, compresi quelli artistici degli studenti dell’Accademia
Lotto 7- per la Palazzina di Comando è stata privilegiata la destinazione culturale e museale, collegata direttamente con il Museo di Castelvecchio.
 
Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!