All’ex Arsenale di Verona la prima Giornata della Sussidiarietà

Si è svolta oggi all'ex Arsenale di Verona la prima Giornata della Sussidiarietà, che ha riunito i cittadini veronesi più attivi della comunità. Presenti anche numerose associazioni che grazie ai patti di sussidiarietà stipulati con il comune ha dato una mano alla collettività.

C’è un piccolo esercito di veronesi che si prende cura dei beni comuni, una squadra sempre più numerosa di cittadini attivi che mettono a disposizione tempo e competenze per occuparsi insieme al Comune di progetti o interventi a favore dell’intera collettività e lo fanno attraverso i Patti di Sussidiarietà, strumento avviato dal Comune nel 2017 per la cui attuazione è stato predisposto un apposito regolamento, approvato dal Consiglio comunale il 2 marzo 2017. Nel 2017 i patti siglati sono stati 4. Oggi, a distanza di quattro anni, hanno raggiunto quota 57, altri 20 sono in fase di istruttoria, il traguardo dei primi 100 è davvero dietro l’angolo.

Storie emblematiche di cittadini attivi

Tra questi i genitori che, coadiuvati dal Comune, hanno effettuato lavori di piccola manutenzione nelle scuole dei loro figli. Armati di martello e pennello, hanno ritinteggiato pareti e cancellate, riparato tapparelle, reso più belle e confortevoli le aule dei loro bimbi. L’Amministrazione ha fornito il materiale, mamme e papà hanno messo a disposizione il loro tempo, per raggiungere risultati a vantaggio di tutta la comunità. C’è la giovane onlus “L’intreccio“, cinque volontari che fanno del recupero alimentare la principale missione dell’associazione. Con loro frutta e verdura di scarto diventano gustose marmellate, che distribuiscono casa per casa ad anziani o a famiglie in difficoltà, oppure in iniziative ed eventi dietro libera ricompensa. Per tutta l’estate saranno al Castello di Montorio grazie al recente patto di sussidiarietà firmato con il Comune. A Montorio invece, un gruppo di residenti, ha trasformato un piccolo pezzetto di verde incolto e inutilizzato, in un giardino di lettura aperto a tutti, un’area aperta a tutti in cui svolgere attività di vario genere ma soprattutto dove incontrarsi in sicurezza. Tanti e tutti diversi i progetti realizzati attraverso i patti, i cui ambiti spaziano dalla tutela del verde alle attività culturali, dallo sport ai servizi per la comunità. 

Il gruppo di gentiori attivi.

Cura del verde

Il primo patto siglato, il 15 giugno 2017, è quello tra il Comune e l’Oratorio SS Filippo e Giacomo di Parona, che valorizza l’area pubblica di “Parco di Villa Monastero”. Un sito di proprietà pubblica che diventa accessibile a tutti i cittadini con organizzazione di grest estivi, attività sportive, ricreative e culturali. Sempre nel 2017, Comune e Università hanno dato vita al progetto ‘Il Mio Capitale Verde’, per sensibilizzare giovani all’educazione. Tante le azioni per la pulizia di aree pubbliche, con associazioni come Plastic free e Cittadinanza Attiva, che vengono supportate da Amia. Il parco di Bosco Buri, così come il parco Ottocento al Chievo, sono aperti e vivibili grazie ai patti di sussidiarietà. 

Attività sociali e aggregative

Tra i Patti di maggior successo, c’è quello legato al progetto ‘Ci Sto?! Affare fatica (siamo alla terza edizione),promosso dall’Assessorato ai Servizi sociali con associazioni, cooperative e le circoscrizioni: l’obiettivo è quello di occupare in azioni socialmente utili gli adolescenti durante le vacanze estive. Ragazzi dai 14 ai 19 anni impegnati in una quarantina di ‘mini cantieri’ in città, dalla manutenzione dei parchi gioco, alla sistemazione di cortili, aree verdi, panchine e cancellate, tutte attività di volontariato, cittadinanza attiva e cura del bene comune. Tra i più recenti, il display conta biciclette di FIAB, lo Sportello di pronto soccorso psicologico come risposta ai problemi causati dalla pandemia e quello per i familiari delle vittime della strada aperto in municipio, il restauro del Monumento ai Caduti di Quinzano realizzato dagli studenti dell‘Accademia di Belle Arti. Ma anche progetti culturali, come la mostra fotografica che ha trovato spazio in municipio o il tour virtuale di Verona realizzato a scopi turistici. Lo stesso logo che oggi rappresenta lo strumento dei Patti di sussidiarietà del Comune di Verona, è stato realizzato gratuitamente da una grafica veronese, a testimoniare il senso di comunità che si respira in ogni progetto. 

Questa mattina, nello spazio all’aperto dell’ex Arsenale, associazioni e cittadini si sono dati appuntamento per la prima Giornata della sussidiarietà, un’occasione per conoscersi e farsi conoscere e per condividere i piccoli grandi risultati raggiunti con i diversi progetti. All’appuntamento ha partecipato il sindaco Federico Sboarina, che ha voluto ringraziare personalmente ciascuno dei cittadini attivi presenti, che hanno allestito l’area con pannelli fotografici, banchetti e oggetti esemplificativi della loro attività. Insieme al sindaco erano presenti l’assessore al Decentramento Marco Padovani, che con le sue deleghe segue numerosi Patti in tutto il territorio; il neo presidente del Consiglio comunale Leonardo Ferrari, in rappresentanza dell’organo che nel 2017 ha dato attuazione allo strumento dei Patti e al relativo regolamento, la presidente della seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze e il presidente di Amia Bruno Tacchella

«Questa è proprio una bella storia, perché è fatta delle tante storie di cittadini che si mettono a disposizione per migliorare la comunità in cui vivono – ha detto il sindaco -. Quello che diamo oggi alla città è un messaggio bellissimo, istituzioni e cittadini che collaborano insieme, ciascuno con le proprie competenze e capacità, per raggiungere quei piccoli grandi risultati che fanno la differenza, perché sono il frutto della passione e del senso di appartenenza alla stessa comunità. Nel 2017, quando è partito il progetto della sussidiarietà, nessuno avrebbe pensato di arrivare oggi a questo risultato. Una sfida vinta, un orgoglio per tutta la città». 

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«Amia è sicuramente la capofila di questo importante progetto di sinergia e partnership tra enti pubblici e semplici cittadini e volontari-  ha aggiunto il presidente di Amia Tacchella-. Da anni la nostra società collabora fattivamente con numerose associazioni del territorio, mettendo a disposizioni proprie risorse e mezzi. Un percorso di attivismo civico contro degrado e vandalismo, un protocollo che dimostra come il senso civico, il rispetto per l’ambiente e l’attenzione al decoro della nostra città, sia sicuramente aumentato nel corso degli ultimi anni tra la collettività. Un progetto sempre più inclusivo di partecipazione che garantirà azioni concrete sul territorio».    

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