Allarmi climatici: siccità, temporali e coste a rischio
Dal perdurare della siccità agli avvisi di rischio idrogeologico. Il cambiamento climatico colpisce forte e chiaro l’agricoltura e il territorio.
Numerosi gli incendi nelle scorse settimane, anche in città, vista la lunga carenza di piogge fino agli ultimi giorni. La siccità è però un dramma soprattutto per il settore agricolo, che si trova a far fronte a condizioni che mettono a dura prova le colture.
Intanto per domani in Veneto è previsto tempo instabile per cui è stato emesso l’avviso di allerta gialla per criticità idrogeologica.
Dichiarato anche lo stato di allarme climatico per disagio fisico lungo la zona costiera del Veneto nella giornata di oggi fino a domani 1 luglio.
Le difficoltà nei campi
«Dalle ciliegie alle pere, dalle albicocche alle angurie, il caldo torrido con temperature oltre i 40 gradi e un vento rovente che sembra uscire da un gigantesco asciugacapelli sta bruciando la frutta sugli alberi con perdite fino al 15%». È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti della bolla di calore che sta avvolgendo l’Italia con bolino rosso per 19 città, mentre la siccità assedia i campi.
Uno scenario drammatico che coinvolge diverse parti del territorio nazionale da nord a sud con danni alle ciliegie in Puglia ed Emilia Romagna, angurie e meloni scottati dal caldo in Veneto, pere e albicocche rovinate nel Ferrarese, barbatelle bruciate che perdono le foglie nei vigneti toscani attorno a Firenze, pesche soffocate dalla calura che cadono dai rami prima di riuscire a svilupparsi completamente e giovani ulivi in stress idrico.
«Dove è possibile in alcune aree del Paese gli agricoltori – precisa la Coldiretti – sono ricorsi alle irrigazioni di soccorso per salvare le coltivazioni più in sofferenza, anche se in alcune zone gli agricoltori si ritrovano sugli alberi la frutta addirittura cotta dal sole e dalla bolla di aria torrida. Una situazione che fa salire a tre miliardi il conto dei danni provocati nel 2022 all’agricoltura italiana dalla siccità e dall’eccezionale ondata di calore».
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L’allerta gialla per criticità idrogeologica
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione del Veneto ha emesso oggi un avviso in cui si prevede, nella giornata di domani, venerdì 1 luglio, un rapido passaggio di un impulso perturbato sulla regione che porterà ad una fase di instabilità.
Nello specifico, tra la tarda mattinata e la serata di domani saranno possibili rovesci e temporali locali/sparsi, un po’ più probabili sulle zone centro settentrionali. Non si escludono fenomeni localmente intensi (forti rovesci, grandinate, forti raffiche).
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Stato di allarme climatico lungo le coste
La Protezione Civile del Veneto, preso atto delle previsioni contenute nel Bollettino del Disagio Fisico e della Qualità dell’Aria per la Regione del Veneto emesso in data odierna da ARPAV – Dipartimento Regionale Sicurezza del Territorio – U.O. Meteorologia e Climatologia, in particolare sulla base delle previsioni per i giorni 30/06 e 01/07, ha dichiarato lo stato di allarme climatico per disagio fisico lungo la zona costiera del Veneto nella giornata di oggi fino a domani 1 luglio.
Si ricorda che per segnalazioni e informazioni di ambito socio-sanitario è attivo il seguente numero verde 800535535 realizzato con la collaborazione del Servizio Telesoccorso e Telecontrollo. Per segnalazioni di eventuali emergenze di Protezione Civile è attivo il numero verde 800990009.
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