Allarme zanzara tigre: parte la campagna di prevenzione

VERONA – Con le temperature elevate di questi giorni non sono mancate le fastidiose zanzare che, con il loro ronzio e le loro punture, hanno già messo alla prova la pazienza dei veronesi. In soccorso dei cittadini, arriva una vera e propria campagna anti-zanzara, che, partita a livello comunale lo scorso giugno, si estende ora a tutto il territorio della provincia veronese.

Grazie alla collaborazione con Federfarma, infatti, sarà possibile acquistare in tutte le farmacie di Verona e provincia, a prezzo agevolato, il prodotto antilarvale “VECTOBAC DT” contro l’insidioso insetto, in analogia a quanto avviene già nelle farmacie comunali cittadine.

“Il problema della zanzara tigre è un molto esteso e sentito. Lo si capisce dalle numerose richieste di soluzioni concrete che ci arrivano dalla gente» spiega il vicepresidente e assessore all’Ambiente Fabio Venturi «La risposta risolutiva viene con il medicinale anti-larvale che, grazie a Federfarma, sarà alla portata di tutti».

La zanzara tigre (il cui nome scientifico è Aedes Albopictus) è un insetto originario dell’Asia Sud-Orientale, presente da qualche anno in molte città. Dopo la puntura, la zanzara necessita di una piccola quantità di acqua per depositare le uova. Tombini, sottovasi, annaffiatoi, teli di nylon o pneumatici abbandonati con acqua stagnante sono i luoghi dove la zanzara tigre si può riprodurre. Le uova, infatti, deposte sulla superficie dell’acqua, una volta sommerse si schiudono. Le larve proliferano nell’acqua e in 6-8 giorni diventano zanzare adulte. La zanzara tigre di solito punge di giorno, preferibilmente al mattino e nel tardo pomeriggio. È attiva da maggio a ottobre, pur con variazioni relative al clima e alla stagione, dopodiché depone uova dette ”di resistenza”, capaci di superare, anche in assenza di acqua, le rigide temperature invernali e giungere all’estate successiva.

Per sconfiggere le zanzare e ridurne la riproduzione, a scopo preventivo possono essere adottati alcuni semplici accorgimenti, come:
• eliminare o ridurre dai giardini e dai balconi tutti i contenitori pieni d’acqua (sottovasi, annaffiatoi, ecc.) che rendono possibile la moltiplicazione della zanzara:
• nei ristagni d’acqua che non possono essere svuotati (tombini, scoline, ecc.) la cosa migliore è aggiungere un larvicida biologico atossico a base di Bacillus Thuringensis;
• tenere ben rasata l’erba dei giardini, eliminando le sterpaglie;
• immettere pesci rossi, che si nutrono di larve di zanzara, nelle vasche dei giardini;
• tutti nel vicinato dovrebbero seguire queste semplici regole;
• ricordarsi, prima della partenza per le vacanze, di mettere al riparo dalle piogge tutti i possibili contenitori di acqua e di dare a persona di fiducia l’incarico di proseguire i trattamenti fino al rientro dalle vacanze.

È utile anche adottare misure di prevenzione delle punture di insetti: zanzariere o insettorepellenti (in forma di lozioni, stick, spray, zampironi o fornellini elettrici). Gli insettorepellenti vanno usati rispettando le norme di impiego e vanno evitati da chi ha manifestato in precedenza reazioni indesiderate.

Punture. Gli accorgimenti sono gli stessi che si adottano per la puntura della zanzara nostrana: applicare un impacco con acqua fredda o ghiaccio per rallentare l’assorbimento del veleno ed alleviare il dolore (il ghiaccio non va messo a diretto contatto della pelle). Il prurito e la reazione infiammatoria possono essere controllati con una crema a base di idrocortisone, di libera vendita in farmacia e da impiegare secondo le istruzioni. Attenzione ad applicare ammoniaca: oltre ad avere un’efficacia non documentata, può rendersi responsabile, se non opportunamente diluita, di irritazioni locali di un certo rilievo. Quando rivolgersi al medico: se i sintomi persistono dopo 2/3 giorni o compaiono i segni di un’infezione.

La redazione