Allagata la palestra della Fondazione Bentegodi, parte la raccolta fondi per una nuova sede

Redazione

| 11/03/2026
Sei centimetri d’acqua nella sala scherma della sede di via Trainotti. Dirigenti e istruttori hanno avviato una petizione per chiedere una nuova sede.

La palestra della Fondazione Bentegodi di via Trainotti nei giorni scorsi è stata allagata a causa della rottura di alcune tubature che hanno provocato la fuoriuscita di acqua all’interno della struttura. L’impianto è stato costretto a chiudere per alcuni giorni mentre dirigenti, istruttori e volontari si sono rimboccati le maniche per ripristinare gli spazi.

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I danni più rilevanti hanno riguardato la palestra della scherma, dove l’acqua ha raggiunto circa sei centimetri di altezza. Da lì ha iniziato a scivolare lungo le scale raggiungendo anche gli uffici e bagnando i muri della struttura.

Per affrontare l’emergenza, dirigenti e allenatori hanno deciso di rinunciare alla promozione delle discipline durante Sport Expo Week per dedicarsi alle operazioni di pulizia e asciugatura degli ambienti. Grazie al lavoro dei volontari la palestra ha potuto riaprire ieri alle attività di scherma e ginnastica.

Parallelamente è stata avviata una raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale un intervento concreto sul futuro della struttura.

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Il testo della petizione

«La Fondazione Bentegodi, realtà sportiva storica e presidio sociale della città, segnala l’urgenza non più rinviabile di una nuova sede. L’attuale struttura di via Trainotti è obsoleta, insufficiente, inadeguata e – in alcuni aspetti – potenzialmente pericolante, con elementi che meritano attenzione sotto il profilo della sicurezza e della conformità agli standard moderni. Pur operando in condizioni difficili, la Fondazione continua a produrre risultati significativi sul piano agonistico e sociale grazie alla dedizione di tecnici e personale. Tuttavia, questa resilienza non può più fungere da alibi per rinviare decisioni.

Il permanere dell’incertezza logistica limita la capacità della Fondazione di crescere, riduce le opportunità per migliaia di cittadini e indebolisce un patrimonio identitario della città. Come cittadini di Verona, ci sentiamo direttamente responsabilizzati nel sollecitare questa scelta, che appare coerente con l’interesse pubblico. Si chiedono pertanto:

  • una data certa per la presentazione del progetto della nuova sede;
  • un cronoprogramma pubblico, trasparente e verificabile;
  • una chiara assunzione di responsabilità politica, senza ulteriori rinvii.

Solo un impegno istituzionale concreto potrà consentire alla città di preservare e rilanciare uno dei suoi beni comuni più preziosi».

Come firmare la petizione

La petizione è stata pubblicata online sul sito Change.org. Attraverso questo link è possibile accedervi e firmare.

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