Alberto Lorusso: «Il nostro patrimonio è la cultura, rafforziamo questa leva»

Alberto Lorusso, candidato con la lista Fare! Tosi Sindaco, racconta la Verona spensierata, autoironica e viva che ha visto per la prima volta a vent’anni, e che vorrebbe rivedere oggi. Lei si è avvicinato alla politica attiva nel 2017, ma si interessa di essa da molto prima, giusto? Credo sia doveroso per ogni cittadino dire…

Alberto Lorusso, candidato con la lista Fare! Tosi Sindaco, racconta la Verona spensierata, autoironica e viva che ha visto per la prima volta a vent’anni, e che vorrebbe rivedere oggi.

Lei si è avvicinato alla politica attiva nel 2017, ma si interessa di essa da molto prima, giusto?

Credo sia doveroso per ogni cittadino dire la propria e cercare delle soluzioni ai problemi. All’università ero rappresentante degli studenti, e svolgevo un po’ la funzione di sindacalista.

Nel 2017 sostenne Patrizia Bisinella, che però perse le elezioni. Ora ci riprova, con Flavio Tosi. Cosa le piace della sua politica?

Credo ci accomuni la concretezza e la schiettezza. È una persona pratica e sincera, e leale nei miei confronti.

Nel frattempo lei ha creato un’associazione, Verona Riparte. Com’è nata l’idea?

Verona Riparte è nata da un confronto tra amici, durante la pandemia. Sorge con il desiderio di concepire delle idee pratiche per risolvere alcune problematiche locali. Siamo accomunati dalla passione per la nostra città: vivo a Verona da quando avevo vent’anni, le mie radici non sono qui, ma io decido ogni giorno di vivere e lavorare per questa città.

Quando arrivò a Verona tanti anni fa, i veronesi erano diversi rispetto a quelli di oggi?

La pandemia ha oppresso tutti noi con una cappa di tristezza. Credo sia un ostacolo però che supereremo. Ricordo un cartello a San Zeno che diceva “i clienti che hanno fretta sono pregati di arrivare dieci minuti prima”. Ero un ragazzino e queste parole mi avevano fatto ridere, mi sembrava la rappresentazione concreta del detto “Veronesi tutti matti”. Questi cartelli non ci sono più, l’ironia bonaria è un po’ svanita, e anche l’autoironia. Vorrei che tornasse la spensieratezza che c’era una volta, ecco.

Se lei riuscisse a entrare in Consiglio comunale le piacerebbe occuparsi di cultura, giusto?

Sì, io sono convinto che ognuno debba spendere le proprie competenze laddove sa quello che fa. Sono convinto che Verona abbia bisogno di una rinascita culturale. I nostri musei sono bellissimi, ma sempre vuoti. Abbiamo un patrimonio che deve venire sfruttato e valorizzato. Una delle mie proposte è impiegare i ragazzi nei musei per degli stage in estate, e credo sia opportuno che queste iniziative abbiano luogo anche per favorire le scelte accademiche future dei ragazzi. In Italia c’è bisogno di ragazzi che studino l’arte, il restauro, la storia: è quello il petrolio della nazione e su cui dobbiamo investire.

Sui suoi canali social ha parlato anche di un turismo, che a suo avviso va cambiato rispetto a quello odierno…

Sui social avevo anticipato, per conoscenza empirica, i risultati di uno studio sulla tipologia del turista veronese, sostanzialmente di tipo mordi e fuggi. Verona merita più di questo, deve venire apprezzata, amata e vissuta anche dai turisti. Il turista deve rimanere almeno tre o quattro giorni, meglio ancora se una settimana. Dobbiamo fare in modo che i visitatori vengano in città e la respirino e la apprezzino in toto. Mi domando: uno stato come la Germania, cosa farebbe se avesse tutto il nostro patrimonio artistico?

Il nostro secondo patrimonio artistico è William Shakespeare e il suo amore per Verona, un altro aspetto forse a oggi poco valorizzato…

In generale qualunque cosa può essere migliorata. In questo momento Verona va avanti quasi per inerzia, dobbiamo valorizzare tutto il nostro patrimonio. Mi stupisce che il festival shakespeariano non abbia i riconoscimenti che si merita. Tutti conoscono Verona come la città di Shakespeare. Perché non contattiamo qualcuno della famiglia reale a Verona a inaugurare questo festival? Darebbe un boost incredibile alla città. Bisogna saper sognare e immaginare, e gettare il cuore oltre all’ostacolo.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!