Alberto Bozza: «Il ruolo di presidente di Circoscrizione ce l’ho nel cuore»

Alberto Bozza, consigliere regionale di Forza Italia e consigliere comunale uscente, ricorda gli esordi che l'hanno visto impegnato anche come presidente della Circoscrizione seconda. «Tra i tanti ruoli politici che ho avuto, tra gli altri già consigliere provinciale e assessore comunale, quello di circoscrizione mi ha dato, e mi sta ancora dando a distanza di anni, il contatto diretto con la gente, con le persone, a cui tengo molto».

Alberto Bozza
Alberto Bozza

Alberto Bozza, consigliere regionale, consigliere comunale uscente e candidato per Forza Italia, ripercorre la sua carriera ai nostri microfoni.

LEGGI LE ULTIME NEWS

La sua carriera politica inizia nei primi anni Duemila, quando decide di dedicare del tempo alla Circoscrizione 2^, ed entra come consigliere. Come mai questa scelta?

La politica è una passione che è nata prima al liceo e poi all’università. In quegli anni mi sono infatti avvicinato a realtà concrete, soprattutto relative al partito di Forza Italia, e per me era una novità importante. Questa passione poi si è concretizzata con la mia candidatura ed elezione in Circoscrizione, e da lì non mi sono mai fermato.

In Circoscrizione è stato anche presidente, che ricordi ha di quel periodo?

Ho trascorso dodici anni abbondanti in Circoscrizione e ho sempre nel cuore il ruolo di presidente, perché è quello che mi ha permesso di avere un contatto diretto con la gente e riservare un’attenzione particolare ai cittadini. Mi ha dato l’opportunità di dare loro delle risposte ed essere in prima linea vicino a loro.

Guarda l’intervista su Radio Adige Tv


Poi è arrivata l’occasione di entrare nel Consiglio provinciale…

È stata una bella esperienza, diversa da quella della circoscrizione perché cambia l’interlocutore. Non ti rivolgi più direttamente al cittadino ma parli con le amministrazioni, le associazioni di categoria e le istituzioni. È stata un’opportunità formativa e mi ha permesso di aggiungere un tassello in più alle mie competenze.

Successivamente è arrivata una chiamata inaspettata, per ricoprire il ruolo di assessore nel cosiddetto “Tosi 2”, nel 2015. Si ricorda quel momento?

Quella proposta è nata da un rapporto di stima tra me e l’allora sindaco Flavio Tosi. Ricordo benissimo, era fine giugno e mi chiamò nel suo ufficio. Qui mi comunicò il suo desiderio di avere una figura come la mia nella sua Giunta. Inizialmente pensai a uno scherzo, ma il giorno dopo accettai. La delega di assessore allo Sport è stata per me importante, bella e divertente che mi ha permesso di conoscere in maniera approfondita il mondo dello sport veronese.

LEGGI ANCHE: Elezioni Verona, estratto a sorte l’ordine dei candidati: ecco l’elenco

Nel 2017 poi è entrato in Comune nell’opposizione ed è stato nominato consigliere regionale con delega sempre allo Sport. Che esperienza è?

È un’esperienza molto complessa. La Regione ha competenze che non ritrovi a livello comunale o provinciale. È un’opportunità formativa importante, tra l’altro in una Regione così popolosa e strategica. Credo che sia un impegno gravoso che però sto prendendo con serietà, perché credo che Verona a livello regionale meriti un peso specifico più importante. Dobbiamo lavorare per valorizzarne la crescita, per far crescere proporzionalmente anche il Veneto.

Ha mantenuto anche la carica di consigliere comunale e il 12 giugno si ripresenta per proseguire anche quest’esperienza. Com’è gestire questo doppio fronte?

Gli impegni sono molti, ma so cosa mi aspetta. Ma il contatto diretto con i cittadini per me resta fondamentale e in Regione è più debole, per forza di cose. Il ruolo di consigliere comunale è quindi importante per questo, ma anche per rendere Verona una città strategica per il Veneto, come accennavo prima. Verona è un po’ deboluccia, per esempio, nella partita del PNRR, ma anche nell’ambito di altre infrastrutture. C’è tanto potenziale, e dobbiamo dare alla nostra città più peso. Spero che la mia disponibilità possa quindi dare un valore aggiunto.

Forza Italia ha inoltre scelto di appoggiare il candidato Flavio Tosi. Una scelta da lei probabilmente caldeggiata, no?

Dall’ottobre 2020 il partito, sia a livello regionale che provinciale, si trova all’opposizione dell’amministrazione Sboarina per una serie di rapporti di fiducia politica che si erano allentati. Forza Italia è rimasta infatti fuori da alcuni tavoli di confronto, dove avrebbe potuto dare un importante contributo. A livello amministrativo, l’attuale sindaco non ha dato le risposte che i nostri cittadini chiedevano. Abbiamo quindi messo in piedi un team civico basato su quelle scelte non condivise e quelle risposte non date dall’amministrazione odierna. I cittadini veronesi ce l’hanno chiesto, e noi con Flavio Tosi ci siamo presi questo impegno.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE E LE INTERVISTE SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE A VERONA DI GIUGNO 2022

radio adige tv

👇 Ricevi il Daily! È gratis 👇

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP 👈
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM 👈