Al via test rapido per lavoratori agricoli stagionali

A Verona accordo tra Spisal, Agribi e Ulss 9 per verificare l’assegna di contagio. Test per 1.200 lavoratori.

Serological tests for the Covid-19 are performed in the Poliambulanza hospital analysis laboratory during the Coronavirus emergency, Brescia, Italy 20 April 2020. ANSA / Filippo Venezia

Test sierologici rapidi per verificare l’assenza di contagio da Coronavirus. È un progetto riguardante oltre 1.200 lavoratori agricoli, frutto dell’accordo siglato tra Ulss 9 – Dipartimento di prevenzione-Spisal e Agribi, Ente bilaterale dell’agricoltura di Verona di cui fanno parte Confagricoltura, Coldiretti, Cia Agricoltori Italiani, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, per l’organizzazione e l’esecuzione dei test sierologici rapidi, tramite pungidito, a tutti i lavoratori agricoli che provengono dall’estero.

Il dipartimento di prevenzione dell’UIss ha messo sul sito il modulo specifico per gli agricoltori e ha fornito i kit all’ente bilaterale, che attraverso i medici competenti convenzionati effettuano i test e, in soli dieci minuti, consegnano la risposta con certificazione scritta al lavoratore. Per i casi positivi il collegamento con il Dipartimento di prevenzione permette, in tempo reale, l’effettuazione dei tamponi, nella sede di via Carmelitani Scalzi a Verona.

I test sono iniziati il 27 agosto. Sono oltre 1.200 i lavoratori agricoli che, in vista della vendemmia e delle altre raccolte stagionali, devono sottoporsi all’obbligo di controllo al Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 9 per verificare l’assenza di contagio da coronavirus e di dichiarazione dell’ingresso in Italia al Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 9 entro 24 ore dall’arrivo. Per quelli che provengono dalla Bulgaria e Romania e dai Paesi fuori dall’Unione Europea e dall’accordo di Shenghen c’è l’obbligo di quarantena immediata; per quelli provenienti da Croazia, Spagna, Malta e Grecia c’è solo l’obbligo di tampone.

L’Ente Bilaterale raccoglie l’elenco degli agricoltori dalle aziende agricole, ne registra i nominativi e ricorda alle aziende agricole gli obblighi previsti dalla legge. Una collaborazione che facilita senz’altro il regolare ingresso dei lavoratori e il contrasto alla diffusione dei possibili contagi. Una forma di prevenzione fondamentale per questa fascia di lavoratori, che si trovano anche a condividere alloggi comuni di vita.

Nel sito dell’Ulss, nella sezione dello Spisal, si trova anche una scheda che riassume gli obblighi suddivisi per Paese di provenienza.