Al Filarmonico un concerto straordinario per i medici veronesi

Si terrà il prossimo 8 ottobre il concerto straordinario dedicato ai medici veronesi per ringraziarli degli sforzi fatti in pandemia. L'evento è aperto a tutti i cittadini con ingresso libero, su invito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

È un concerto straordinario quello che si terrà il prossimo 8 ottobre al Teatro Filarmonico di Verona. Straordinario perchè organizzato dall’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Verona e perchè a dirigerlo sarà proprio un medico di pronto soccorso: Mirko Schipilliti. L’occasione è quella di un ringraziamento speciale ai colleghi in considerazione dell’impegno costante dimostrato negli ultimi anni di pandemia.

Il concerto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Arena di Verona e l’Accademia Filarmonica di Verona, vedrà esibirsi l’Orchestra della Fondazione Arena con l’esecuzione di tre brani di Mozart e della Sinfonia n. 7 in La maggiore, op. 92 di Beethoven.

«Poiché la musica e l’arte in generale ci aiutano a ritrovare il senso di comunità, questa iniziativa sposa in pieno lo spirito che anima le attività del nostro Ordine: impegnarci in un più ampio progetto di integrazione sul territorio. La dedichiamo a tutti i professionisti della Sanità impegnati nelle attività di assistenza e cura, come gesto di riconoscimento collettivo per aver dimostrato abnegazione e spirito di sacrificio durante questo lungo periodo di pandemia, che ha lasciato gravi conseguenze sulla salute e sulla tenuta del personale. Ringrazio il dottor Mirko Schipilliti, l’Accademia Filarmonica e la Fondazione Arena di Verona per donarci questo momento all’insegna della bellezza, che ci auguriamo possa chiudere idealmente tre anni difficili per la nostra professione e per tutta la popolazione», ha sottolineato il presidente OMCeO, Carlo Rugiu.

«Nel 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definitivamente comprovato scientificamente gli effetti benefici delle arti sulla salute -, ha spiegato Schipilliti. – La musica rappresenta una forza comunicativa che si fa essa stessa messaggio universale, unisce individui e popoli, abbatte barriere, penetra nel profondo delle coscienze, guida a una cultura dell’ascolto reciproco, crea ponti. Il programma del concerto, con brani legati da tonalità simili, in particolare Re e La, le tonalità della gioia, testimonierà alcuni di questi aspetti più coinvolgenti ed emozionanti, attraverso due pilastri della storia della musica come Mozart e Beethoven, che svilupparono un pensiero spesso costruito intorno a concetti e ideali ispirati a valori universali e di solidarietà, secondo una visione positiva dell’esistenza. Non si deve pensare l’individuo a una sola dimensione, e per quanto possa sembrare inusuale, il medico che dirige un’orchestra di professionisti rivede il proprio ruolo e fa da mediatore, esce dall’isolamento di tecnico della sanità e mostra una dimensione umana troppo spesso offuscata dal sistema lavorativo di oggi, invece fondamentale nel rapporto di cura. Dopo oltre due anni di pandemia abbiamo bisogno di un messaggio positivo per tutti, ma diverso dal solito».

«Tra il 2020 e il 2021 l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Verona è stato uno dei partner più attivi di Fondazione Arena -, ha evidenziato Andrea Compagnucci. – «L’ente ha partecipato al progetto “67 colonne per l’Arena” e attraverso confronti continui ha fornito le proprie competenze professionali, permettendo alla Fondazione di andare in scena, unica in Italia nel 2020, nonostante le tante limitazioni anti Covid, e poi di arrivare ad ospitare seimila spettatori in Arena, mentre il resto dei teatri aveva una capienza massima di mille spettatori. Questo ruolo è stato per noi fondamentale, motivo per cui volevamo essere accanto all’Ordine in questa occasione speciale che sottolinea quanto la professione medica sia legata all’umanesimo e quanto la musica sia cura dello spirito. Grazie per l’amicizia che ci avete dimostrato».

«L’Accademia Filarmonica di Verona ha collaborato molto volentieri all’iniziativa del concerto straordinario dedicato ai medici e al personale sanitario. Tutta la popolazione deve essere grata all’opera umanitaria che medici e infermieri hanno svolto durante la sciagurata pandemia. L’ospitalità offerta dalla nostra Istituzione va quindi intesa anche e soprattutto quale atto di riconoscenza verso queste categorie che tanto hanno meritato dalla comunità», questo il messaggio inviato dal presidente dell’Accademia Filarmonica, Luigi Tuppini.

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