Aiaf, lunedì l’evento online “La legge è uguale per tutte”

Lunedì 8 marzo alcune giuriste veronesi si alterneranno in una staffetta online leggendo brani di sentenze e atti processuali che hanno suscitato sdegno per i toni discriminatori, per aprire una riflessione sugli stereotipi di genere. L'appuntamento è inserito nel programma "Ottomarzo. Femminile, plurale"

L‘8 marzo, nell’ambito del programma “Ottomarzo. Femminile, plurale“, alcune giuriste veronesi si alterneranno in una staffetta online, su Zoom, leggendo brani di sentenze e atti processuali discriminatori. Sabrina De Santi, presidente di Aiaf Veneto: «Emerge spesso una visione distorta della donna, segno di come gli stereotipi di genere resistano anche in questo ambito».

«Avevano da poco iniziato una relazione. Lui l’ha uccisa, strangolandola. La pena gli è stata ridotta da 30 anni a 16 perché a guidare le sue mani sarebbe stata una “tempesta emotiva”. Erano marito e moglie. Lui l’ha uccisa. Gli sono state riconosciute le attenuanti generiche perché non ha agito sotto la spinta di un moto di gelosia fine a sé stesso (…) ma come reazione al comportamento della donna. Erano in due, l’hanno violentata e sono stati assolti perché all’imputato principale la ragazza neppure piaceva». Sono alcuni passaggi di sentenze emesse negli ultimi anni da tribunali italiani che hanno suscitato sdegno, testimoniando ancora una volta la permanenza di pregiudizi di genere non più tollerabili. Passaggi che verranno letti, lunedì 8 marzo dalle 12 alle 15 su Zoom, da giuriste venete con ruoli e competenze differenti, in una staffetta voluta dall’Associazione Avvocati per la Famiglia del Veneto e dall’Ordine degli Avvocati di Verona.

L’evento, dal titolo “La legge è uguale per tutte”, è inserito nel programma della manifestazione promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona “Ottomarzo. Femminile, plurale 2021”.

«A Verona – dice l’avv. Monica Caumo, coordinatrice dell’evento assieme a Sabrina De Santi e Gabriella De Strobel– ci è sembrato doveroso riflettere insieme alle più importanti personalità del mondo giuridico, Presidente del Tribunale, Procuratore Capo presso Tribunale di Verona, Presidente dell’Ordine degli avvocati e dell’imprenditoria e delle associazioni, sull’importanza che ogni cittadina possa contare su un processo scevro da qualunque stereotipo di genere. Vogliamo porre l’attenzione non solo sulle sentenze discriminatorie ma anche su quegli atti di parte che sono ispirati ad una visione della donna asservita all’uomo, priva di una sua dignità e autonomia».

La staffetta si terrà sulla piattaforma Zoom dalle 12 alle 15 con registrazione alle ore 11.30.