Agsm Aim, lo scontro politico

Tommasi tira dritto e nomina Testa, mentre Tosi condivide la scelta di revocare Casali. Per Sboarina e Padovani è grave la rottura con Vicenza. Agsm Aim è un campo di battaglia politica.

Flavio Tosi, Damiano Tommasi, Federico Sboarina sondaggi verona
Flavio Tosi, Damiano Tommasi, Federico Sboarina

La revoca del presidente Stefano Casali e della consigliera Francesca Vanzo, con la contestuale nomina di Federico Testa e Angela Broglia, oltre alla conferma – per ora – di Stefano Quaglino come consigliere delegato sono le azioni del sindaco di Verona Damiano Tommasi in un caldo mercoledì 7 dicembre.

Ciò che è avvenuto durante l’assemblea dei soci di Agsm Aim e tutto il percorso che ha portato a questa “resa dei conti” è destinato a far discutere per molto tempo.

La maggioranza in consiglio comunale si dimostra compatta con le decisioni del sindaco Tommasi, mentre anche l’ex sindaco Flavio Tosi concorda con la necessità di revocare l’incarico a Casali. Quest’ultimo, esponente di Verona Domani a livello locale e già candidato con Fratelli d’Italia in Regione, annuncia ricorsi contro la revoca ed è invece difeso dagli esponenti della minoranza che fa riferimento all’altro ex sindaco, Federico Sboarina.

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Sboarina e Padovani contro Tommasi

Secondo il capogruppo di Battiti Federico Sboarina, «Il sindaco Tommasi non ha ancora capito qual è il suo ruolo di socio, proprietario di Agsm Aim. Siccome non ha capito e si è piegato alle logiche politiche di accaparrarsi posti, ha avviato una guerra, le cui vittime certe sono l’azienda e i veronesi. Esito finale: un disastro aziendale che ha già mandato gambe all’aria i benefici della fusione. Le ricadute saranno immediate con la multiutility ferma negli investimenti, gli istituti di credito guardano con diffidenza a questo momento di turbolenza, la credibilità di Gruppo da ricostruire in un mercato concorrenziale come quello dell’energia, che vive anche la crisi della guerra».

Federico Sboarina
Federico Sboarina

Sulla stessa linea Marco Padovani, consigliere comunale e deputato di Fratelli d’Italia: «Al presidente Casali non era mai stata sollevata nessuna critica sostanziale. Quindi la decisione dell’assemblea è evidentemente solo una rappresaglia politica. Basta dire che il sindaco è consigliato male, Tommasi ha avuto evidenti pressioni a cui si è piegato e non si rende conto del caos che ha creato e delle conseguenze dell’azienda verso l’esterno e anche internamente. Cambiare il presidente Casali evidentemente era solo per metterne uno vicino a questa amministrazione».

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Tosi attacca Casali e il sindaco di Vicenza Rucco

La vede diversamente Flavio Tosi, consigliere comunale della Lista Tosi e deputato di Forza Italia, che imputa a Casali «una gestione dell’azienda che ha indebolito Verona a favore di Vicenza. La vicenda Quaglino è sintomatica: defenestrando il suo consigliere delegato, Casali ha rafforzato la parte vicentina. Prima ancora, il cda da lui presieduto aveva cacciato o comunque “invitato” ad andarsene cinque dirigenti tutti di parte veronese, professionisti capaci ed esperti, lasciando così il comando del management esecutivo del gruppo ad Aim».

Flavio Tosi
Flavio Tosi

Tutto ciò, continua Tosi, «per motivi di affinità politica con il Sindaco di Vicenza Rucco, che inviterei invece a starsene fuori dalle dinamiche veronesi del gruppo. Però, attenzione, quando si gestisce una azienda pubblica che fattura centinaia di milioni di euro e che è sul mercato, occorrerebbe seguire una logica manageriale e non politica, qui non contano più destra o sinistra, ma salvaguardare i denari dei veronesi».

Su Rucco, continua Tosi: «Da parte sua c’è stata una mancanza di stile, lui stesso e i suoi consiglieri di amministrazione hanno votato contro la linea espressa da Verona su vicende che riguardano la nostra città, che piaccia o non piaccia è rappresentata dal Sindaco attuale. Uno sgarbo istituzionale antipatico. Quando la mia amministrazione nel 2016 creò le basi per la fusione e la nascita di Agsm-Aim io trattai con l’allora Sindaco di Vicenza di centrosinistra Variati ed entrambi mettemmo da parte le differenze politiche in nome dei comuni interessi dei territori, consapevoli che solo unendoci avremmo rafforzato Verona e Vicenza sul mercato delle multiutility. Spero si possa presto tornare ad adottare questo criterio, lasciando perdere le paludose baruffe politichesi».

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Damiano Tommasi e Francesco Rucco
Damiano Tommasi e Francesco Rucco

Maggioranza compatta

«Le nomine del prof. Federico Testa a presidente di Agsm-Aim e della prof.ssa Angela Broglia a consigliera, ispirate ad evidenti criteri di indiscutibile professionalità, rappresentano un importante segnale di rinnovamento nel modo di concepire la gestione di una delle più importanti società partecipate dal Comune di Verona» dicono dal coordinamento Damiano Tommasi Sindaco, ovvero le liste a sostegno dell’amministrazione.

«Da troppo tempo la conduzione di Agsm è stata caratterizzata da incertezze e contraddizioni che ne hanno gravemente ritardato lo sviluppo aziendale, anche sotto il profilo dimensionale, e reso più incerto il ruolo sui mercati».

«In nome della difesa di un demagogico criterio di “veronesità” la scelta delle posizioni apicali di Agsm e delle società collegate è sembrata spesso soggiacere a criteri occasionali di pura convenienza politica, ad un gioco di compensazioni tra forze partitiche che nulla avevano a che fare con quei criteri di competenza, efficienza, trasparenza e coerenza che soli dovevano orientarne l’azione. È stato così sacrificato anche il patrimonio di risorse professionali, umane e tecnologiche di grande qualità delle quali pure l’azienda è dotata».

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Affermano i consiglieri comunali di Traguardi Beatrice Verzè (capogruppo), Giacomo Cona e Pietro Trincanato: «Accogliamo con soddisfazione la notizia della revoca dei consiglieri di Agsm Aim Casali e Vanzo, a compimento di una decisione presa dall’Amministrazione a seguito della totale mancanza di trasparenza per la quale è venuto a mancare in maniera insanabile il rapporto di fiducia con il Comune di Verona, socio di maggioranza».

«Da parte nostra – continuano i consiglieri di Traguardi – ribadiamo che si tratta di una scelta corretta, operata nel pieno interesse dell’azienda e quindi anche della città e dei cittadini. Una scelta valorizzata ancora di più dal metodo seguito, non frettoloso né vendicativo, come spesso l’opposizione ha provato a sostenere, bensì ragionato e condiviso anche con gli stessi consiglieri interessati. Lo stesso metodo che ha portato alla nomina di Federico Testa quale presidente di Agsm Aim e di Angela Broglia quale componente del CdA: un traguardo che premia le competenze e i meriti professionali e sancisce una cambio di passo rispetto alle scelte di pura convenienza politica che sono state portate avanti negli ultimi 15 anni».

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