Fusione Agsm-Aim, Tosi: “Manca un piano industriale”

riparte la trattativa per la fusione Agsm Aim

“Un anno e mezzo buttato via letteralmente perché ora si riparte dalle stesse identiche basi alle quali eravamo arrivati noi con Achille Variati. È un peccato dal punto di vista industriale che si sia gettato al vento tutto questo tempo. E se ne perderà ancora secondo noi, perché a oggi siamo solo alla lettera d’intenti e Croce, padre padrone di Agsm nell’attuale assetto, non credo abbia voglia di modificare lo status quo”. Questo è il commento di Flavio Tosi alla lettera d’intenti siglata dalle giunte di Verona e Vicenza per procedere con la fusione delle rispettive partecipate Agsm ed Aim.

Per il patron di Fare! Agsm è ferma al palo: “Gli investimenti nuovi, attuati dall’attuale gestione, sono pari a zero. Si stanno portando avanti i nostri progetti, il parco eolico di Affi e in Toscana. Questa  è la cosa più importante, un piano industriale oggi assente”. E sul piano sponsorizzazioni rincalza: “Noi abbiamo aumentato negli anni le asfaltature delle strade e gli aiuti alle realtà territoriali promozionali, di volontariato e sportive veronesi, perché quelli erano soldi che ricadevano sul territorio e a beneficio del territorio”si legge nel comunicato.

Le critiche dell’ex primo cittadino trovano sponda anche in area Pd, che pone dubbi sull’effettiva utilità della fusione: “Vogliamo sapere se c’è la volontà da parte di Agsm di ridurre veramente gli sprechi, chiudendo una volta per tutte le società che sono in contrasto con la legge Madia e smettendo di dare soldi a destra e a manca”. 

In aggiunta le critiche alle sponsorizzazioni e i criteri di scelta dei beneficiari , sui quali l’ex consigliere Alberto Bozza sollecita chiarimenti: “E’ vero che nel complesso sono diminuiti  i contributi e le sponsorizzazioni, ma è perché sono stati tagliati molti beneficiari. Ed è questo il punto: i beneficiari che ha scelto Croce sulla base di quale criterio lo ha fatto? Ma se Croce sostiene di non avere deleghe gestionali come mai si prende i meriti, a mio avviso per molti aspetti demeriti, delle scelte sui tagli dei contributi? Croce non ha mai risposto e non vuole rispondere a questa domanda, come quella sui vantaggi economici che Agsm otterrebbe da partner come per esempio Csa Sicurity”.