Aggressioni in centro a Verona: nuovo caso

Altra aggressione ieri notte in centro a Verona da parte di giovanissimi ai danni di due 19enni. E intanto si accende il dibattito politico dopo l’episodio di giovedì pomeriggio sotto a Palazzo Barbieri.

Verona carabinieri spaccio hashish

Dopo l’episodio di giovedì, quando un autista dell’Atv ha interrotto un pestaggio nei confronti di un giovane nei pressi di Palazzo Barbieri, la scorsa notte è avvenuta un’altra aggressione in centro a Verona.

Lo ha reso noto la consigliera comunale Anna Bertaia (Lista Tosi). Teatro dell’episodio sarebbe questa volta via Roma: «Due ragazzi di 19 anni rientravano a casa e sono stati aggrediti da un gruppo di tre nordafricani minorenni. Sempre la solita scusa per avvicinare la vittima: la richiesta di una sigaretta e poi il tentativo di rapina. I due poveri ragazzi sono stati entrambi malmenati brutalmente» riferisce la consigliera.

«Mentre uno dei due è stato addirittura buttato a terra e preso a calci in pancia, l’altro è riuscito a chiedere aiuto agli avventori di un bar lì vicino che sono intervenuti per far desistere gli aggressori che sono poi scappati verso piazza Bra. Nel frattempo, sono intervenute anche le Forze dell’Ordine. I due ragazzi sono ancora sotto shock, hanno riportato lividi ed ematomi sul viso sulle braccia e all’addome, tanto è stata la violenza dell’aggressione».

Per quanto riguarda l’episodio di giovedì, invece, i quattro aggressori – minorenni – sono già stati identificati dalle forze dell’ordine.

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Il deputato veronese Marco Padovani (Fratelli d’Italia), già assessore nella giunta Sboarina, dichiara: «Un plauso alle Forze di Polizia Locale e Polizia di Stato per aver rapidamente identificato i responsabili dell’aggressione. Sono tutti minorenni figli di genitori stranieri. I nostri agenti si sono dimostrati ancora una volta attenti e rapidi alle dinamiche che coinvolgono i veronesi e la città di Verona».

«Spero che questa aggressione funga da lezione all’amministrazione, che finora si è dimostrata disattenta in tema di sicurezza e lontana dalle necessità di moltissimi veronesi. Ricordiamo le quotidiane situazioni di disagio in Stazione Porta Nuova e Pradaval. Praticamente è impossibile passeggiare da soli in totale serenità. Ricordo che anche durante la precedente amministrazione accadevano spiacevoli episodi ma gli assessori e il sindaco prontamente rispondevano ai veronesi con i fatti; postazioni fisse della Polizia locale in piazza Libero Vinco, Gran Guardia e in altri punti critici della città. Finora, dal 2022, abbiamo potuto assistere solo ad un immobilismo amministrativo».

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Marco Padovani
Marco Padovani

La consigliera Bertaia commenta: «La situazione è sempre più grave e ormai è davvero preoccupante e triste dover constatare come episodi come questo e quello ripreso dalle telecamere sotto le scalinate di Palazzo Barbieri solo qualche giorno fa, siano diventati normali e capitino ad ogni ora del giorno e della notte. Il centro storico della città è in mano a queste pericolose bande di ragazzi che, forti della loro impunibilità perché minorenni, spadroneggiano ovunque mettendo in atto episodi di feroce violenza gratuita. La situazione va affrontata a pugno duro: devono essere previsti presidi fissi di Forze dell’Ordine nelle zone a rischio che ormai sono sempre le stesse: Piazza Bra, via Roma, Piazza Pradaval, via Dei Mutilati».

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Flavio Tosi e Anna Bertaia
Flavio Tosi e Anna Bertaia

All’indomani dell’aggressione di Palazzo Barbieri, l’assessora alla Sicurezza del Comune di Verona Stefania Zivelonghi aveva dichiarato: «Non dimentichiamo che Verona è la città in cui è morto Nicola Tommasoli e l’aggressività, ancor più se giovanile, sappiamo che costituisce un pericolo a cui vanno dedicate tutte le energie possibili. Avremo modo nei prossimi giorni, quando la dinamica sarà stata chiarita, di commentare più a fondo l’episodio. Sin d’ora però richiamo l’attenzione su due aspetti fondamentali: la giovanissima età degli aggressori e il tempestivo ed efficace intervento della polizia locale e delle Forze dell’ordine».

Il consigliere Paolo Rossi di Verona Domani aveva annunciato la richiesta di dimissioni all’assessora Zivelonghi.

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L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. Foto d’archivio

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