Aggressione sul bus, identificati i responsabili

Sono stati individuati i cinque ragazzini, di cui un solo maggiorenne, residenti nel Legnaghese e di origine straniera che hanno reso decisamente difficili i viaggi sulla linea 144 dell’Atv tra Verona e la Bassa. Nelle ultime ore il cerchio si è infatti chiuso, come ha fatto sapere Stefano Zaninelli, direttore generale di Atv.

Sul tema  è intervenuta anche la Lega con una nota: “Corsi di autodifesa per i conducenti autobus che operano sulle linee dove si sono verificate ripetute aggressioni” e “operatori fissi sulle linee più congestionate” in chiave anti-bullismo e anti-violenze e per contrastare la morosità. E’ quanto propone il presidente della Commissione Sicurezza Roberto Simeoni (Lega) dopo che nelle ultime tre settimane in tre diversi casi autisti Atv sono stati picchiati da gang di giovani stranieri.

“Apprendiamo con favore delle tante iniziative di prevenzione e contrasto alle aggressioni a bordo promosse dal presidente di Atv Massimo Bettarella (telecamere interne ai mezzi, polizze assicurative, guardie giurate a bordo, squadre che turnano sulla linea 144). Ma, visto il preoccupante reiterarsi di casi di cronaca di questo tipo, riteniamo necessario fare due passi in più: prevedere operatori fissi sulle linee a maggiore affluenza affinché – oltre a contrastare i portoghesi – possano richiedere l’intervento delle forze dell’ordine in casi di atti di maleducazione, bullismo o violenza.

Riteniamo inoltre necessario mettere gli autisti nelle condizioni di difendere se stessi. Non si tratterebbe certo di affidare loro il ruolo di garanti della sicurezza a bordo, ma di consentire loro di poter reagire e difendersi adeguatamente in caso di aggressione. Siamo per la legittima difesa e vogliamo che vengano concessi ai lavoratori tutti gli strumenti utili alla tutela della loro incolumità”.