Aggressione a Porto San Pancrazio: in Questura anche Sboarina e Fontana

Arrestato per lesioni finalizzate alla resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato per procurato allarme l’uomo di origini marocchine che ieri mattina, intorno alle 7, ha iniziato una colluttazione con alcuni agenti sopraggiunti a seguito di una chiamata che segnalava un incendio in via Galilei a Porto San Pancrazio. In Questura oggi anche il sindaco Federico Sboarina e il vicesindaco e ministro Lorenzo Fontana per esprimere solidarietà ai poliziotti rimasti feriti.

Ha chiamato la polizia e i vigili del fuoco per un incendio scoppiato in un appartamento, ma poi, arrivati sul posto, gli agenti hanno constatato che in fiamme non c’era proprio niente. È successo ieri mattina, alle 7, in via Gailei a Porto San Pancrazio, dove un uomo di origini marocchine è stato arrestato per il reato di lesioni finalizzate alla resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciato per procurato allarme.

L’individuo, una volta sopraggiunti gli agenti, ha attirato la loro attenzione dicendo di sentirsi bruciare e appariva nervoso, in stato confusionale. Un atteggiamento che si è subito tramutato in aggressività che è poi sfociata in una colluttazione con i poliziotti, che ne sono usciti con una frattura al dito della mano destra e una distorsione del ginocchio.

L’uomo, Larbi Birouch, un marocchino pluripregiudicato di 34 anni, è stato quindi fermato prima con lo spray urticante e, in seguito, ammanettato. Dopo essere stato portato in Questura, il 34enne è stato sottoposto a perizia psichiatrica e alle analisi, che hanno rivelato elevati livelli di cocaina nel sangue. In mattinata il giudice ha convalidato l’arresto per l’uomo e ha disposto gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza del prossimo 2 luglio.

Oggi pomeriggio, il sindaco Federico Sboarina e il vicesindaco e ministro Lorenzo Fontana sono andati in Questura a portare la loro solidarietà al Corpo di Polizia e agli agenti feriti nel corso dell’aggressione. Ad accoglierli, il questore Ivana Petricca e il prefetto Salvatore Mulas.

“Ho chiesto di incontrare gli agenti rimasti feriti perché l’episodio di ieri in via Galilei è inaudito. – ha detto il sindaco – A loro e ai tanti uomini delle Forze dell’ordine, che quotidianamente sono impegnati a garantire la nostra sicurezza, ho espresso la mia solidarietà e quella di tutta l’Amministrazione”.

“La visita di oggi è un segnale di solidarietà e di vicinanza alle nostre Forze dell’ordine – ha spiegato il ministro Fontana –. Per prima cosa ci siamo voluti sincerare delle condizioni di salute degli agenti. E’ nostra intenzione mettere in campo tutti gli strumenti di prevenzione e contrasto per evitare il ripetersi di episodi di questo tipo. A tal fine ho voluto parlare con prefetto e questore, che hanno fornito indicazioni e consigli utili, come il possibile utilizzo dei taser e la necessità di nuovi Cie, nella misura di uno per regione, da affidare alla diretta gestione dei territori. Li ringrazio. Sottoporrò i loro consigli all’attenzione del ministro Matteo Salvini, il cui impegno nel campo della sicurezza – già da questi primi giorni di governo – è evidente e condurrà sicuramente a risultati importanti”.