Aggressione omofoba a Stallavena: “Vi metteremo nelle camere a gas”

Svastiche e insulti scritti sui muri, gomme bucate e benzina sulla porta di casa, dove volevano appiccare un incendio. E’ stata aggredita ancora, stavolta proprio nella loro abitazione a Stallavena, la coppia di omosessuali che nell’agosto scorso era stata picchiata e insultata in piazza Brà da un gruppo di giovani.

Ad allarmare i due era stato un rumore avvertito durante la notte, tra il 12 e il 13 settembre. Ed è stato uscendo di casa per controllare cosa stesse succedendo che Andrea Gardoni, 23 anni, ha trovato sull’uscio di casa un individuo che stava gettando benzina sulla porta e che, vedendo il ragazzo, ha gettato il liquido infiammabile anche addosso a lui per poi scappare. Alle grida del compagno è accorso subito Angelo Amato, 59 anni, che ha trovato Andrea a terra e ha quindi chiamato l’ambulanza. La coppia ora, Angelo Amato, 59 anni e Andrea Gardoni 23, ha momentaneamente lasciato l’abitazione.

 Tutt’altro che un semplice atto intimidatorio piuttosto un’azione studiata e dagli esiti potenzialmente gravissimi. Se quel quantitativo fosse andato a fuoco, le fiamme avrebbero avvolto tutta la villetta. Al piano terra abita anche un’altra famiglia. Angelo a Andrea ora aspettano che l’indagine faccia il suo corso e chi deve pagare paghi: “Non abbiamo, in questo momento, rilasciato alcuna dichiarazione che vada oltre la cronaca di ciò che abbiamo vissuto, desiderando che prima si concludano le indagini e che il o i colpevoli vengano individuati e affrontino le conseguenze delle loro ignobili azioni. A quel punto saremo pronti, come già abbiamo fatto dopo la prima aggressione in Piazza Bra, a metterci la faccia e a lavorare politicamente di conseguenza. Con determinazione, con l’aiuto di tutti e di tutte coloro che sono al nostro fianco in questo momento e che hanno mostrato di esserlo” scrivono i due in una nota alla stampa.

È stata aperta un’indagine contro ignoti e per diverse ipotesi di reato.

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