Aggressione a Porto San Pancrazio: «Fate chiudere gli Adige Docks»

Mercoledì sera aggressione a Porto San Pancrazio Ennesimo episodio preoccupante nella zona degli ex magazzini ferroviari "Adige Docks" di Porto San Pancrazio. Nel 2019 era stato presentato un grande progetto di riqualificazione dell'area, che però ora sembra arrancare. E intanto, all'interno dei due enormi capannoni e nelle strutture adiacenti, trovano riparo sia persone senza fissa…

Mercoledì sera aggressione a Porto San Pancrazio

Ennesimo episodio preoccupante nella zona degli ex magazzini ferroviari “Adige Docks” di Porto San Pancrazio. Nel 2019 era stato presentato un grande progetto di riqualificazione dell’area, che però ora sembra arrancare. E intanto, all’interno dei due enormi capannoni e nelle strutture adiacenti, trovano riparo sia persone senza fissa dimora che non hanno altri luoghi in cui andare, sia sbandati e malviventi.

L’ex consigliere comunale Nicolò Sesso (Fratelli d’Italia) racconta ai nostri microfoni l’episodio di mercoledì sera – quando è incappato in una persona aggredita nell’area degli Adige Docks – e chiede che il Comune imponga alla proprietà la chiusura degli accessi. Parla anche un altro testimone, Paolo Bertani, residente nel quartiere.

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L’assessora Zivelonghi: «È sotto osservazione»

L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi interviene a seguito dei fatti registrati nell’Area Docks, in via Galilei a Porto San Pancrazio, dove ieri sera un uomo è stato ferito ad una mano durante una fase di spaccio di sostanze stupefacenti, episodio che ha fatto scaturire le proteste dei residenti nella zona.

«L’immobile teatro dell’evento è da tempo sotto osservazione, inserito nella mappatura degli immobili ad alto rischio e oggetto di sgomberi – ha detto l’assessora Stefania Zivelonghi -. Proprio per questo è già stata contattata la proprietà per la messa in sicurezza, che costituisce un primo passo, in caso di inosservanza, verso l’emissione di ordinanza contingibile e urgente, fino all’intervento diretto dell’Amministrazione con rivalsa della spesa sulla proprietà se questa fosse inadempiente».


La Questura puntualizza

La Questura di Verona smentisce di aver dichiarato (come riportato su alcuni organi di stampa) che il fatto sia legato allo spaccio di stupefacenti. Le indagini sono in corso a tutto campo e nessuna ipotesi può essere smentita o confermata stante lo stato di forte alterazione da uso di sostanze del soggetto accoltellato al momento dell’intervento della Polizia di Stato, motivo per cui l’uomo non è stato in grado di riferire alcunché in merito alle circostanze.

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