Aggressione a poliziotti, chiuso il bar «anti sistema» Malacarne

Nella mattinata di oggi gli uomini della Questura hanno notificato a Davide Bronzato, gestore del bar di via San Vitale, il provvedimento del Questore Ivana Petricca che ordina la sospensione per trenta giorni dell’attività di esercizio di somministrazione alimenti e bevande in seguito ai gravi fatti accaduti la sera del 7 marzo scorso.


Il bar Malacarne di vi San Vitale 14/a rimarrà chiuso per trenta giorni, e non a causa del coronavirus. Il provvedimento di sospensione dell’attività di esercizio di somministrazione alimenti e bevande, ai sensi dell’ art. 100 TULPS, è stato ordinato dal Questore di Verona, Ivana Petricca, a seguito del grave episodio accaduto la sera del 7 marzo scorso quando «un nutrito numero di avventori del citato locale hanno aggredito, ripetutamente ed in concorso fra loro, più equipaggi dell’ U.P.G.S.P. della Questura, tentando di impedire, in un primo momento, l’identificazione di un cittadino extra comunitario con precedenti per spaccio di sostanza stupefacente». Aggressione agli agenti che, successivamente, ha portato all’arresto di due avventori del locale. I poliziotti, infatti, hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche dei sanitari presso l’ospedale di Borgo Trento, ricevendo una prognosi di dieci giorni.

Quanto accaduto sabato sera non è l’unico motivo per cui la Questura ha ordinato la chiusura per un mese: il locale – come si legge nel comunicato – «è stato già oggetto, nel recente passato, di segnalazioni per essere frequentato da soggetti che sono soliti abusare di bevande alcoliche all’interno dello stesso locale, per poi, alterati dal suddetto abuso, creare significative problematiche alla quiete pubblica; sia anche la circostanza secondo la quale dagli atti esaminati da personale della divisione PASI emerge che all’interno del bar “Malacarne” si registrerebbero operazioni di cessione/acquisto di sostanza stupefacente».

Per le autorità l’esercizio pubblico “Malacarne” è «diventato nel tempo un punto di riferimento ed un ritrovo abituale di soggetti aderenti all’area anti sistema, caratterizzata dal disprezzo nei confronti delle Istituzioni e delle Forze di Polizia in particolare, i quali hanno individuato il locale, come luogo idoneo per perfezionare la loro attività criminosa consistente, nello specifico, nell’assumere condotte che creano turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica, costituendo allo stato e per l’insieme degli elementi descritti, grave ed attuale fattore di rischio e pericolo per l’ordine e la sicurezza dei cittadini».

Anche per questo motivo, stamattina il personale della Divisione PASI, diretta dal Primo Dirigente Antonio Bocelli, ha provveduto alla notifica della sospensione della licenza, specificando che l’eventuale inottemperanza sarà sanzionata a norma dell’art. 650 c.p. e comporterà l’immediato sgombero dei locali e la contestuale apposizione dei sigilli, la cui eventuale violazione sarà sanzionata ai sensi dell’art. 349 C.P.