Agec, a Verona maxi piano di ristrutturazioni da 60 milioni

Sfruttando la leva del Superbonus e collaborazioni con privati individuati tramite gara pubblica, Agec Verona prepara un maxi piano per rinnovare il patrimonio dell'edilizia pubblica.

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Agec presenta il piano di investimenti "super bonus" da 60 milioni

Agec ha presentato questa mattina il suo piano “superbonus” che verrà realizzato in collaborazione con partner privati individuati tramite una gara pubblica: un intervento corposo che richiederà ben 60 milioni di investimenti entro il 2023 che permetteranno di ristrutturare ben 600 unità abitative, di edilizia residenziale pubblica, a Verona. Il primo lotto di lavori coinvolge quattro siti della città (Quinto, Borgo Nuovo, Don Trevisani e San Massimo), 12 fabbricati e 25 edifici autonomi per circa 200 unità residenziali.

Sottolinea Maurizio Ascione Ciccarelli, presidente AGEC: «Quello che presentiamo oggi è il primo intervento del nuovo programma di ristrutturazioni e di adeguamento degli edifici AGEC di edilizia residenziale pubblica in partnership con un operatore privato, la società AGS di Milano, che ha vinto la gara indetta nei mesi scorsi dalla nostra Multi-servizi, relativa ad un primo lotto di condominii ERP in gestione o di proprietà AGEC. Si tratta di un piano molto ambizioso che punta a migliorare la vita di molti Veronesi che attualmente occupano numerose unità abitative pubbliche».

Continua Ascione: «Sono in fase di valutazione altre due proposte di Partenariato Pubblico Privato per la riqualificazione energetica di fabbricati in gestione ad AGEC. Gli interventi sono mirati ad un efficientamento energetico degli appartamenti, tramite l’installazione di nuovi serramenti esterni, la messa in opera di un cappotto termoisolante prevendendo anche alcune soluzioni abbinate a facciate ventilate, l’installazione di impianti solari fotovoltaici, la centralizzazione dell’impianto di riscaldamento e di produzione di acqua calda sanitaria tramite pompe di calore di ultima generazione e alimentate da energia elettrica prodotta anche dai nuovi impianti fotovoltaici».

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«Un’operazione complessa finalizzata a ridurre gli oneri per gli inquilini e garantire loro una maggiore sicurezza (verranno smantellate tutte le caldaie interne), abbattendo i consumi e le emissioni di gas-serra in atmosfera, migliorando anche l’aspetto estetico dei fabbricati».

Precisa il sindaco di Verona Federico Sboarina: «Un intervento a costo zero per il contribuente veronese, che attraverso il partenariato pubblico-privato sfrutta la ‘leva’ finanziaria del superbonus. Questo ci consentirà di intervenire nella completa riqualificazione e, soprattutto, nell’efficientamento energetico di complessive 600 unità abitative di edilizia popolare. Un piano di ristrutturazioni e di adeguamento degli edifici che AGEC è fra i primi in Italia a proporre».

«Nel primo lotto d’intervento rientra anche questo stabile di via Ponte Basazenoci a Quinto, oltre agli immobili presenti in diversi altri quartieri cittadini. La nostra attenzione è rivolta a molti inquilini Agec, con una riqualificazione energetica che migliorerà le abitazioni sia dal punto di vista abitativo che dei consumi, con un importante ridimensionamento dell’impatto ambientale. Basti pensare che gli edifici passeranno dall’attuale classe F alla casse A4, che è indicativa dei migliori standard».

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Guarda l’intervento del presidente Ascione Ciccarelli su Radio Adige Tv


Gli interventi in breve

  • Si tratta di diverse tipologie di fabbricati: alcuni sono stati costruiti nella prima metà del Novecento, altri – come in questo caso – sono degli Anni Settanta e sono rappresentativi delle tecniche costruttive di quel periodo che non consideravano le tematiche energetiche ed ambientali e che dopo cinquant’anni necessitano di adeguamenti profondi;
  • Gli interventi di riqualificazione energetica coinvolgono: INVOLUCRO, SERRAMENTI, L’IMPIANTO TERMICO; L’INSERIMENTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO; LA BUILDING AUTOMATION E L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE;
  • Il risultato di queste azioni porta la classe energetica di questi edifici dall’attuale classe F (con la G la peggiore attualmente esistente) alla classe A4 che è indicativa del miglior standard attuale. Lo stato dell’arte: I CONSUMI CROLLERANNO DA 189,5 kWh/metro quadrato anno a 11,28 kWh/metro quadrato anno. Per quanto eccezionale – 178 KWh di risparmio annuo – questo non è il risultato migliore in assoluto: in altre realtà abbattiamo i consumi da 266,84 kWh anno a 6.67 e questo in ben 9 fabbricati;
  • L’accordo prevede anche la fornitura a costi ridotti ed in accordo con l’amministrazione comunale – se richiesti – di ulteriori servizi all’utenza, in modo particolare alla fascia più anziana: assistenza domiciliare, consegna pasti a domicilio, teleassistenza, trasporto assistito.
  • È un nuovo modello di welfare che coniuga le esigenze di risparmio energetico, salvaguardia ambientale, miglioramento delle condizioni di vita di migliaia di veronesi, valorizzazione del patrimonio immobiliare della Città.

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