Aeroporto Catullo: ok alla delibera per nuovi collegamenti ferroviari
Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri sera si è discusso del collegamento ferroviario tra la stazione di Verona Porta Nuova, l’Aeroporto “Valerio Catullo”, Villafranca e Mantova; e tra l’Aeroporto “Valerio Catullo” e la sponda orientale del Lago di Garda.
La delibera 115/224, presentata dal consigliere Francesco Casella e modificata con due emendamenti, proposti dal consigliere Nicolò Zavarise di Lega, è stata approvata con 29 voti favorevoli e 3 astenuti. Il Consiglio Comunale richiede, quindi, e sollecita la Regione Veneto e Rete Ferroviaria Italiana Spa a portare avanti con celerità l’iter per la realizzazione di un collegamento ferroviario di tipo metropolitano tra la Stazione di Verona Porta Nuova, l’Aeroporto Valerio Catullo, Villafranca e Mantova, stanziando, ognuno per propria competenza, i fondi necessari e riprendendo l’impostazione del progetto del 2003. Nonché, condividendo il percorso progettuale con i Comuni coinvolti.
Si richiede, inoltre, alla Regione Veneto e Rfi di prevedere la realizzazione del progetto in lotti distinti, in modo da dare priorità e maggiore sostenibilità economica al progetto. La realizzazione di un collegamento ferroviario di tipo metropolitano Verona Villafranca con interconnessione all’Aeroporto Catullo, e con frequenza regolare, infatti, garantirebbe indubbi vantaggi dal punto di vista ambientale, così come emerso nella Valutazione d’impatto ambientale eseguita nel 2003. Gli utenti dell’aeroporto potrebbero così raggiungere lo scalo senza bisogno dell’uso del mezzo privato, favorendo un significativo decremento del traffico veicolare. Dal punto di vista economico lo sviluppo dello scalo aeroportuale di Verona Villafranca è strettamente connesso allo sviluppo della città di Verona: non solo per il turismo, ma anche e soprattutto per le attività economiche di ogni settore.
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Modifica al Regolamento generale delle entrate comunali di Verona
Infine la delibera 124/2024, approvata con 25 voti favorevoli e 6 astensioni, presentata dall’assessore al Bilancio, Michele Bertucco, modifica il Regolamento generale delle entrate comunali di Verona. La finalità è dare ai cittadini la possibilità di pagare le imposte con rateazioni più lunghe, dalle precedenti 48 fino alle 72 rate, di sospenderle o di prorogare il pagamento in caso di difficoltà finanziarie oggettive.
Per tutte le delibere messe al voto è stata approvata anche l’immediata eseguibilità.
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Domande di attualità
In merito alle domande di attualità, Zavarise ha posto la seguente: «Poiché l’ultimo intervento relativo alla definizione della Zona rossa per le licenze di somministrazione e bevande risale al 2019 e che il precedente assessore Sandrini stava seguendo la questione, chiedo a che punto sia l’assessorato al Commercio». L’assessora Alessia Rotta, competente per delega, ha risposto che «l’ex assessore Sandrini ha incaricato la società Ics di analizzare e riaggiornare la zona rossa in autonomia e ne riceveremo il progetto finale entro fine anno. Sono state effettuate le consultazioni con le direzioni interne competenti e le associazioni dei commercianti. Si è constatato che esiste una maggiore pressione sulla viabilità, la sosta e la raccolta dei rifiuti dovuta anche ai numerosi e più importanti eventi organizzati sempre più di frequenza. È quindi necessario prevedere anche servizi diversi per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, della sosta e della viabilità. In particolare, va approfondita l’eventuale estensione della zona rossa anche in altre aree urbane centrali esterne, per gestire meglio quanto comportano gli importanti flussi di visitatori».
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