“Adrian”, Celentano si confessa e Manara si dissocia

Dopo due puntate sottotono e una pioggia di critiche sia sullo show in diretta dal Camploy, sia sul cartoon “Adrian”, ieri sera, per la terza puntata dello spettacolo Adriano Celentano ha accontentato il suo pubblico cantando Pregherò per te, Hot dog Buddy Buddy e Rock around the clock.

La serata ha visto protagonisti sul palco del teatro scaligero Natalino Balasso, Giovanni Storti e Nino Frassica, mentre la guest star della serata è stata l’attrice romana Ilenia Pastorelli, che ha emozionato il pubblico con un monologo sulla violenza contro le donne.

Parte clou dello show, non c’è bisogno di dirlo, è stata l’entrata in scena del Molleggiato che, prima di farsi vedere, si è confessato da “padre Frassica” ammettendo di aver “sabotato gli ascolti di Canale 5 apparendo per pochi secondi nelle prime due puntate dello show”. Celentano poi continua: “Ho deciso di sabotare l’audience per altre sei puntate così che dai sei milioni iniziali resterà un solo spettatore, è quello che mi interessa. M’interessa quel ragazzo ribelle che resterà a cui non importa se canto o ballo. È lui che salverà il mondo”.

Lo spettacolo ha poi lasciato il passo al cartoon, anch’esso non esente da critiche e perplessità sia da parte del pubblico che, da parte dell’autore dei disegni, Milo Manara. Il fumettista, infatti, dopo le lamentele degli spettatori che hanno parlato di disegni volgari e di troppi nudi femminili, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook alcune precisazioni in merito al coinvolgimento nella serie tv animata.

Una dovuta precisazione in merito al mio coinvolgimento nella serie "Adrian".

Geplaatst door Milo Manara op Maandag 28 januari 2019

Nel lontano 2009 accettai di partecipare al progetto di serie animata, con lo specifico ruolo di Character Designer, in compagnia di autori del calibro di Nicola Piovani, Vincenzo Cerami, Enzo D’Alò, oltre ovviamente ad Adriano Celentano. – scrive Manara – Per quell’incarico ho realizzato, quindi, una serie di studi di personaggi, di sfondi e di ambientazioni, insieme ad alcuni storyboard delle principali scene della serie. Come sanno tutti quelli che si occupano di cinema di animazione, questi disegni sarebbero dovuti essere utilizzati come riferimento per la realizzazione delle animazioni vere e proprie. Una volta consegnati i disegni, dunque, non mi sono occupato, in nessuna fase della lunga e travagliata produzione, della realizzazione delle animazioni, essendo io un disegnatore e non un animatore. –conclude il fumettista – Purtroppo la decisione di utilizzarli non è stata mia, e a suo tempo non ho potuto che far presente la mia forte perplessità in merito”.

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