“Adige via d’acqua”, La Paglia: «Un progetto per valorizzare il turismo sostenibile»

Nell'ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì 30 luglio la mozione di Elisa La Paglia presentata nel 2018: "Adige via d'acqua", «un progetto che vede l'incontro fra il benessere delle persone e la creazione di valore per l'economia del territorio.

«Parlo della possibilità di realizzare un percorso fluviale di 410 chilometri dalla sorgente dell’Adige fino alla foce, accessibile mediante canoa secondo i principi del turismo esperienziale sostenibile, rilevanti ricadute anche sullo sviluppo di altre forme di mobilità sostenibile, a partire dalla bicicletta e della offerta di attività di tipo ludico-sportivo a favore della cittadinanza».

«Si tratta infatti di attrezzare per lo sbarco di imbarcazioni leggere, come le canoe, una serie limitata di punti lungo il percorso dell’Adige. L’operazione ha una valenza culturale, ludico-sportiva e turistica per tutti i comuni che si affacciano sull’Adige: la città può riallacciare con il proprio fiume quel legame che storicamente fu spezzato con la regimentazione delle acque attuata per ragioni di sicurezza».

«Niente a che vedere, dunque, con le proposte del passato che, puntando tutto sulla navigabilità dell’Adige, avevano sollevato un vespaio di polemiche, difficoltà tecniche e di impedimenti normativi. Gli unici interventi invasivi di questo progetto riguardano le dighe, che nelle versioni più vetuste come ad Ala e Avio, a Mori, al Chievo, al Pestrino e a San Giovanni Lupatoto non consentono il transito nemmeno ad imbarcazioni leggere come le canoe  per mancanza di distanze minime, punti di sbarco, sentieri agevoli per oltrepassare gli sbarramenti».

Arturo Lorenzoni nella presentazione del progetto in conferenza stampa ha sottolineato come «lo sviluppo economico non è alternativo alla valorizzazione ambientale». Argomento che porterà di nuovo sul tavolo giovedì 30 luglio, dentro Porta Palio, dalle 19 alle 22 durante l’evento per la presentazione pubblica della sua candidatura alle elezioni regionali del Veneto.

«Illustrerò il percorso di questi 13 anni da amministratrice che mi ha portato ad confrontarmi e impegnarmi nella ricerca di soluzioni concrete in tanti settori, dalla scuola ai servizi all’infanzia, dalla prevenzione alla salute alla cultura, per la qualità della vita nei centri urbani, l’innovazione, il turismo e la legalità. Insieme ci confronteremo sulle soluzione ai bisogni del Veneto e sulla mia proposta che si inserisce nel solco del programma del Partito Democratico per la regione».