“Adige, via d’acqua”, una carovana di canoe per raccontare il nostro fiume

Teatro Vittoria già tutto esaurito per l’anteprima italiana di “Adige, via d’acqua”, il documentario di Alessandro Scillitani che tratteggia la vita da una prospettiva diversa, direttamente dalle trasparenze del nostro fiume. Il film, proposto oggi alle 18, nella sezione Montagne italiane del XXIV Film Festival della Lessinia di Bosco Chiesanuova nasce da un sogno.

Riaprire l’antica via d’acqua disegnata dal fiume Adige. Il regista Alessandro Scillitani per trasformare in immagini la suggestiva idea, con una carovana di canoe si è imbarcato a Bolzano con l’intenzione di arrivare al mare. Il suo racconto corale ha l’ambizione di creare, tra i fascini delle trasparenze nostrane, un movimento d’opinione per attrezzare la via d’acqua e integrarla, finalmente, con altri percorsi dolci di fiume, trasformandola in una meta fruibile.

In passato, navigato dall’Alto Medioevo fino alla Prima Guerra Mondiale, corso d’acqua fondamentale per il trasporto delle merci, oggi l’Adige è spesso relegato a se stesso, guardato poco e amato per distrazione. Certo; la navigazione, attualmente, è complicata da cinque dighe che ostruiscono il passaggio, ma le difficoltà non hanno spaventato i canoisti del Canoa Club Verona che, con il direttore artistico del Film Festival della Lessinia, Alessandro Anderloni, hanno affrontato l’itinerario narrando le esperienze, i desideri e i ricordi dei naviganti, punteggiati da incontri piccoli e straordinari lungo il fiume.

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