Addio a Mikhail Gorbaciov, Zaia: «Ci consegna la storia»

Si è spento, a 91 anni, Mikhail Gorbaciov. Padre della Perestroika e Premio Nobel per la Pace, ha alzato la cortina di ferro che ha posto fine alla tanto temuta Guerra Fredda. L'ultimo presidente dell'URSS è venuto a mancare oggi, in ospedale, dove era ricoverato a causa di una lunga malattia. Il suo volto evoca…

Si è spento, a 91 anni, Mikhail Gorbaciov. Padre della Perestroika e Premio Nobel per la Pace, ha alzato la cortina di ferro che ha posto fine alla tanto temuta Guerra Fredda. L’ultimo presidente dell’URSS è venuto a mancare oggi, in ospedale, dove era ricoverato a causa di una lunga malattia.

Il suo volto evoca un’epoca di cambiamento e momenti indelebili nella storia mondiale come il crollo del muro di Berlino. Ragazzo di provincia, nasce da una famiglia di agricoltori e sbarca a Mosca negli anni Cinquanta dove si laurea in giurisprudenza; ben presto si fa strada nel Governo del Paese a braccetto con il Kgb.

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Tantissimi i viaggi all’estero e gli incontri istituzionali iconici: con primo ministro britannico Margaret Thatcher che definisce “un osso duro”, il presidente americano Ronald Reagan con cui firma lo storico trattato per la riduzione degli arsenali nucleari, George Bush, Papa Wojtyla e tanti altri.

Gorby, come viene amichevolmente chiamato in Occidente dagli anni Novanta, lascia un vuoto profondo. Messaggi di cordoglio e vicinanza arrivano da tutto il mondo, anche dal presidente del Veneto: «Non è sufficiente ricordarlo, ma bisogna imitarlo – commenta Luca Zaia -. Chi oggi governa la Russia prenda esempio da lui. Con la Perestroika questo leader portò un raggio di sole e di pace nel mondo, nella quale credette fino in fondo. E’ stato protagonista in tanti passaggi fondamentali, attento anche al nostro Veneto: ricordo la sua visita nel 1993. Ha rappresentato molto per la mia generazione e ora ci consegna la Storia».

Mikhail Gorbaciov brinda in Veneto del 1993: «Vecchia foto scolorita ma storica», commenta Zaia

Mikhail Gorbaciov sarà sepolto accanto a sua moglie Raissa Titarenko che con il suo sorriso e la sua eleganza ha rivoluzionato l’immagine della first lady sovietica.

Gorbaciov e la moglie Raissa al loro arrivo a Reykyavik, in Islanda, il 13 ottobre 1986. I due si fermarono a salutare la folla nonostante la pioggia

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