Addio a Ennio Trivellin, uno degli ultimi sopravvissuti

Si è spento ieri sera nella sua casa a Codroipo all'età di 94 anni il Presidente di ANED Verona, Ennio Trivellin. Sopravvissuto a Mauthausen, ha dedicato la sua vita a testimoniare l'orrore vissuto nei campi di concentramento. Tante le dimostrazioni di affetto e di cordoglio.

Ennio Trivellin funerali ANED Verona
Foto dal sito deportati.it
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Triste notizia per Verona che, stanotte, ha perso uno dei testimoni dell’Olocausto: il Presidente provinciale ANED Ennio Trivellin, sopravvissuto a Mauthausen. A darne notizia è la stessa associazione sul proprio sito.

«Nel grande dispiacere che ci colpisce, siamo vicini alla famiglia, a chi gli ha voluto bene e a tutta ANED che in questi anni ha goduto della sua testimonianza della deportazione, della sua grande apertura mentale e saggezza che non scorderemo mai. Benché fosse già gravemente debilitato nelle ultime settimane, il dolore è ancora troppo grande per aggiungere altro. Luogo e data del funerale, che si svolgerà a Verona, saranno comunicati non appena possibile. Dopo tante sofferenze e tanto valore, riposi in Pace» si legge sul sito.

Chi era Ennio Trivellin

Trivellin Ennio, figlio di Zefferino, nacque a Verona il 23 aprile 1928. Apprendista e studente, era residente a Verona ed era celibe. Venne arrestato a Verona il 2 ottobre 1944. Detenuto a Verona, venne poi trasferito nel Campo di concentramento e transito di Bolzano (Polizei – und Durchgangslager Bozen). Su disposizione del BDS di Verona (Befehlshaber der Sicherheitspolizei und des SD – Comandante della Polizia di Sicurezza e Servizi di Sicurezza), venne deportato nel Campo di concentramento di Mauthausen il 20 novembre 1944 (trasporto n° 104). All’arrivo, il 21 novembre 1944, gli venne assegnato il numero di matricola 110425 e venne classificato come deportato per motivi precauzionali (SCH – Schutzhäftlinge). Il 13 dicembre 1944 venne trasferito a Gusen (campo satellite di Mauthausen). Venne poi ricoverato presso l’infermeria di Mauthausen (Revier) il 15 gennaio 1945. Fu liberato dai soldati dell’Esercito americano a Mauthausen il 5 maggio 1945.