Ad Arbizzano investito 1 milione per la raccolta delle acque piovane
Hanno i mesi contati gli allagamenti che, negli ultimi anni, e con l’apice raggiunto durante l’autunno 2018, a Negrar hanno ripetutamente colpito la zona della frazione di Arbizzano tra le vie Galvani, Foscolo e Monti, fino a costringere i frontisti a installare paratie mobili davanti agli ingressi carrai per proteggere i garage e i piani interrati che sono stati allagati con frequenza.
Per ridurre il ripetersi delle gravi problematiche che hanno interessato il quartiere in adiacenza alla strada provinciale SP4 che scende dalla Valpolicella verso Parona e Verona, il Consiglio Comunale di Negrar di Valpolicella in occasione dell’approvazione dell’Aggiornamento Programma Triennale Lavori Pubblici 2024/2026 ha infatti deliberato l’impegno di spesa per un milione di euro (di cui metà fondi propri del Comune, assegnati nella primavera 2023, e metà fondi PNRR assegnati lo scorso luglio) per l’intervento di sistemazione complessiva dell’infrastruttura dedicata alla raccolta e smaltimento delle acque piovane dell’area.
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Lungo via Galilei, il Consorzio di Bonifica Veronese aveva già tombinato il Vajo del Ghetto con una tubazione circolare, e nella stessa trincea di scavo è stata posata una tubazione dedicata alle acque meteoriche di via Monti, via Petrarca e via Foscolo, predisponendo anche i relativi pozzetti di connessione dei rami laterali. Successivamente, il Comune di Negrar di Valpolicella aveva collegato la nuova condotta di acque meteoriche di via Petrarca
La soluzione che verrà ora adottata di fatto drenerà tutte le acque dell’area urbana e le recapiterà nel nuovo collettore di via Galilei che dovrà essere adeguato in sezione e abbassato. Le quote di scorrimento più basse permetteranno la realizzazione delle condotte sull’intera via Monti e via Foscolo con un drenaggio più efficiente delle acque di piattaforma e con pendenze compatibili allo scarico sul collettore principale di via Galilei. Le caditoie connesse alla rete che recapita in via Dante Alighieri potranno essere collegate alla nuova rete in modo da evitare il rigurgito delle acque del Fosso dei Campi nel caso quest’ultimo andasse in pressione.
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«Inizialmente era prevista la realizzazione dell’intervento in due fasi successive – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Bruno Quintarelli – ma in seguito ad ulteriori approfondimenti si è valutato di adottare la soluzione di un unico lotto, che prevede fin d’ora anche la realizzazione della tubazione su via Galvani fino all’intersezione con via Monti, precedentemente prevista invece per un secondo momento. Così l’intervento risulta essere unico e funzionale nonché interamente finanziato senza rimandi ad anni successivi. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione dell’intervento, si prevede infatti un avvio delle opere già nella seconda parte del 2024».
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