Acque Veronesi, da Bnl e Bei 60 milioni di euro per migliorare il servizio idrico

Previsti fino al 2021 circa 150 milioni di investimenti da parte della Società, con un impatto positivo anche in termini di sostenibilità ambientale, grazie ad un utilizzo più efficiente della risorsa-acqua.

“È l’operazione con cui viene garantito l’approvvigionamento finanziario per la realizzazione degli investimenti previsti per i prossimi anni, razionalizzando la nostra attuale struttura di finanza ed efficientando gli oneri per l’azienda”. Così il Presidente di Acque Veronesi, Roberto Mantovanelli, ha fotografato l’operazione economico-finanziaria per l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato di 77 comuni della provincia di Verona.

La notizia è il finanziamento da 60 milioni di euro a supporto degli investimenti previsti nel piano degli interventi. I contratti, ognuno per un valore complessivo di 30 milioni di euro, sono stati stipulati con Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e con Bnl Gruppo Bnp Paribas. I contratti sono stati firmati negli uffici dello studio legale Bonelli Erede di Milano.

Bnl opera attraverso interventi concreti a favore di quelle imprese la cui attività produce ricchezza a livello locale e nazionale, con attenzione anche alle comunità ed agli impatti ambientali – ha commentato Regina Corradini D’Arienzo, Direttore Divisione Corporate Banking – svolgendo il proprio ruolo di operatore economico oltre che di banca attenta al tessuto sociale e al suo sviluppo, anche in una logica di filiera. L’appartenenza di BNL a BNP Paribas, inoltre, permette di essere al fianco di quegli imprenditori che sempre più espandono la loro attività in contesti internazionali, grazie al network globale ed alle varie linee di specializzazione del Gruppo”.

“BNL – ha aggiunto Mauro Bombacigno, Direttore Engagement BNP Paribas in Italia – supportando aziende come Acque Veronesi, che guardano al benessere e allo sviluppo dei luoghi in cui operano, punta a coniugare business e sostenibilità, due fattori determinanti per un’economia positiva, attenta alle persone, rispettosa dell’ambiente, verso un futuro migliore per tutti”.

“Per Acque Veronesi – ha proseguito il Presidente Mantovanelli – si tratta dell’ulteriore miglioramento ed ampliamento del servizio, realizzando nel quadriennio 2018-2021 opere per circa 150 milioni di euro che ci pongono a livelli di credibilità di assoluto rilievo, con un investimento per abitante che supera del 30% la media nazionale di 166 euro indicata recentemente da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). In questi anni – conclude Mantovanelli – siamo riusciti a garantire standard di gradimento e di merito molto elevati che ci consentono di essere in questo momento una delle cinque aziende del settore idrico italiano dichiarate finanziabili da BEI nell’ambito dell’Italian Small Water Utilities Programme Loan”.

Con le risorse garantite dall’operazione, Acque Veronesi potrà realizzare interventi di grande importanza nei territori di competenza: dalla soluzione definitiva del problema delle sostanze inquinanti Pfas nella pianura veronese, attraverso la sostituzione dell’acquedotto, al completamento della dorsale Isola della Scala – Nogara – Gazzo Veronese con la copertura di ampie zone ancora sprovviste di fornitura idrica; all’adeguamento dei sistemi di depurazione dei reflui fognari e ad altri interventi volti al raggiungimento degli elevati standard richiesti da ARERA in merito alla qualità dell’acqua e del servizio idrico.

Presenti alla conferenza stampa, che si è tenuta nella “Torre Diamante” a Milano, Headquarters del Gruppo BNP Paribas in Italia, il Presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli, i consiglieri Mirko Corrà e Paola Briani e i Condirettori Generali Andrea Guastamacchia e Umberto Anti. Per BNL sono intervenuti il Direttore della Divisione Corporate Banking, Regina Corradini D’Arienzo, e il Direttore Engagement BNP Paribas in Italia, Mauro Bombacigno. Per BEI presente Alessandro Ronzoni, Loan Officer dell’Ufficio di Roma.